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venerdì 5 Dicembre 2025
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Oltre ottomila multe non pagate tra 2013 e 2021, scatta il maxi-recupero da parte del Comune

TERMOLI. Un fiume di verbali rimasti insoluti tra il 2013 e il 2021 torna oggi a bussare alle porte dei cittadini. Con la determinazione n. 50 del 4 novembre 2025, il Comune di Termoli ha approvato la lista di carico per la riscossione coattiva delle sanzioni amministrative al Codice della Strada: un provvedimento che mette nero su bianco la volontà di recuperare 1.892.755 euro di multe mai saldate.

La cornice normativa

Il documento richiama gli articoli 203 e 206 del Codice della Strada e l’art. 27 della legge 689/1981: se il pagamento non avviene nei termini, il verbale diventa titolo esecutivo e l’ente locale procede alla riscossione forzata. Non più un’opzione, ma un obbligo entro cinque anni dalla contestazione, pena la prescrizione.

La ricognizione

Gli uffici della Polizia Locale hanno verificato gli atti: migliaia di verbali, notificati regolarmente, risultano ancora insoluti. Dal 2014 al 2021 si contano 8.205 partite, con picchi nel 2015 (oltre 362mila euro) e nel 2019 (quasi mezzo milione). Tutti importi che ora confluiscono nel bilancio comunale, capitolo “Proventi da multe/sanzioni C.d.S. derivanti da ingiunzioni”.

Il concessionario

Il servizio di riscossione è affidato al raggruppamento temporaneo ICA‑Creset, incaricato di notificare le ingiunzioni, anche via PEC, entro il 31 dicembre 2025. Sarà il concessionario ad anticipare le spese postali, recuperandole poi dai debitori. Per i casi di discarico o inesigibilità, invece, i costi resteranno a carico dell’Ente.

Le cifre

•            Totale sanzioni 2013‑2021: 940.204 €

•            Spese di atti e maggiorazioni: oltre 880mila €

•            Residuo complessivo da riscuotere: 1.892.755 €

In aggiunta, il Comune ha impegnato 19.449 € per il rimborso una tantum delle pratiche del “primo lotto” e ha quantificato in 11.616 € le spese di notifica da imputare ai debitori.

La responsabilità

Il provvedimento porta la firma del comandante Pietro Cappella e della dirigente Adele Santagata. Responsabile del procedimento è il vicecomandante Angelo Prozzo. Tutto avviene nel rispetto del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e con parere favorevole di regolarità tecnica.

La posta in gioco

Non si tratta solo di numeri: è un segnale di rigore. Dopo anni di verbali rimasti sospesi, l’amministrazione comunale sceglie la linea dura. Le ingiunzioni diventano immediatamente esecutive, senza bisogno di ulteriori convalide giudiziarie. Per i cittadini, significa che le multe dimenticate o ignorate torneranno a bussare, con interessi e spese aggiuntive. Per il Comune, significa riportare nelle casse risorse preziose da destinare – come impone l’art. 208 del Codice della Strada – alla sicurezza stradale e alla mobilità urbana.

EB