martedì 16 Dicembre 2025
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Parte oggi il poliambulatorio solidale Caritas: una risposta concreta alla povertà sanitaria

TERMOLI. Parte oggi il poliambulatorio solidale Caritas: una risposta concreta alla povertà sanitaria.
Inizia oggi, lunedì 17 novembre 2025, l’attività del nuovo poliambulatorio solidale Caritas della diocesi di Termoli-Larino, inaugurato sabato scorso negli spazi del centro pastorale “Ecclesia Mater” in piazza Sant’Antonio.

Un’opera-segno che si inserisce nel cuore della Settimana del Povero e che rappresenta una risposta concreta alla crescente povertà sanitaria, offrendo cure gratuite a chi, per ragioni economiche o sociali, non riesce ad accedere al sistema sanitario nazionale.

Il progetto, sostenuto dal fondo Impresa Sanpaolo nell’ambito di un’iniziativa promossa da Caritas Italiana, è stato presentato dal vescovo Claudio Palumbo insieme a don Antonio Giannone, vicario per l’area Umana Integrale, ad Anna Bernardi, direttrice Caritas, con il marito Vito Chimienti, al dottor Giovanni Fabrizio, direttore della Pastorale della Salute, alla dottoressa Elda Della Fazia e al direttore della struttura, dottor Antonio Spadanuda.

Un sogno nato sotto l’episcopato di mons. Gianfranco De Luca e oggi divenuto realtà grazie all’impegno di medici e infermieri in pensione che hanno scelto di donare tempo e competenze.

Il poliambulatorio, che non si sostituisce al servizio sanitario nazionale ma lo affianca, sarà accessibile tramite il Centro di Ascolto Caritas (0875 701401 – segreteria@caritastermolilarino.it – tramite le parrocchie). Gli operatori valuteranno ogni singolo caso per indirizzare le persone verso le branche attive: Medicina e Chirurgia Generale, Ortopedia, Pediatria, Psichiatria, Psicologia Clinica e Logopedia.

Questa nuova realtà si aggiunge all’armadio farmaceutico, alla mensa e all’emporio solidale “Ti Senghé”, rafforzando la rete di accoglienza e accompagnamento della Caritas diocesana. “Una risposta concreta nell’anno dedicato alla speranza” – ha sottolineato monsignor Palumbo – “con l’augurio che questa rete, fondata sulla solidarietà e la sussidiarietà, possa crescere e moltiplicarsi in tutte le diocesi italiane”.

EB