TRIGNINA. Profondo disappunto da parte dei sindaci dell’area Trigno per l’esito dell’incontro tenutosi il 13 novembre presso il Ministero delle Infrastrutture, dedicato alla Strada Statale 650 «Trignina».
Durante la riunione è stata confermata la rinuncia al progetto di raddoppio dell’arteria, prospettando soltanto varianti limitate ai tratti più critici. Un esito che ha lasciato l’amaro in bocca agli amministratori locali, giunti a Roma con la speranza di ottenere risposte concrete. «Pur apprezzando ogni intervento volto a migliorare la sicurezza e la viabilità, non possiamo ritenerci soddisfatti – ha dichiarato Marco Mancini, sindaco di Lentella – la Trignina è un’infrastruttura essenziale per Abruzzo, Molise e le regioni limitrofe. Servono investimenti strutturali, non soluzioni parziali.» A pesare ulteriormente sul clima di delusione è stata l’assenza del Ministro Matteo Salvini, la cui partecipazione era stata annunciata. «Avevamo chiesto di evitare la data del 13 novembre per via dell’Assemblea nazionale Anci – ha ricordato Mancini –. Ci è stato garantito che il Ministro sarebbe stato presente, e per senso di responsabilità abbiamo rinunciato all’impegno nazionale. Ma proprio lui non si è presentato. È un segnale che il nostro territorio non merita».
I sindaci chiedono trasparenza e chiarezza nelle decisioni, evitando annunci non supportati da fatti. «La Trignina non è una semplice strada – ha aggiunto Mancini –. È un collegamento vitale per lavoratori, studenti, imprese, servizi sanitari e mezzi di soccorso. Non possiamo accontentarci di piccoli aggiustamenti mentre continuano a verificarsi incidenti, anche mortali». L’unico spiraglio resta l’impegno di Anas, che ha messo a disposizione circa 190 milioni di euro per varianti e messa in sicurezza degli svincoli. «Insieme agli altri sindaci vigileremo affinché queste risorse si traducano in opere concrete, utili e realizzate in tempi certi».
