domenica 14 Dicembre 2025
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Trignina, sindaci abruzzesi per nulla contenti dopo il summit al Mit

TRIGNINA. Profondo disappunto da parte dei sindaci dell’area Trigno per l’esito dell’incontro tenutosi il 13 novembre presso il Ministero delle Infrastrutture, dedicato alla Strada Statale 650 «Trignina».

Durante la riunione è stata confermata la rinuncia al progetto di raddoppio dell’arteria, prospettando soltanto varianti limitate ai tratti più critici. Un esito che ha lasciato l’amaro in bocca agli amministratori locali, giunti a Roma con la speranza di ottenere risposte concrete. «Pur apprezzando ogni intervento volto a migliorare la sicurezza e la viabilità, non possiamo ritenerci soddisfatti – ha dichiarato Marco Mancini, sindaco di Lentella – la Trignina è un’infrastruttura essenziale per Abruzzo, Molise e le regioni limitrofe. Servono investimenti strutturali, non soluzioni parziali.» A pesare ulteriormente sul clima di delusione è stata l’assenza del Ministro Matteo Salvini, la cui partecipazione era stata annunciata. «Avevamo chiesto di evitare la data del 13 novembre per via dell’Assemblea nazionale Anci – ha ricordato Mancini –. Ci è stato garantito che il Ministro sarebbe stato presente, e per senso di responsabilità abbiamo rinunciato all’impegno nazionale. Ma proprio lui non si è presentato. È un segnale che il nostro territorio non merita».

I sindaci chiedono trasparenza e chiarezza nelle decisioni, evitando annunci non supportati da fatti. «La Trignina non è una semplice strada – ha aggiunto Mancini –. È un collegamento vitale per lavoratori, studenti, imprese, servizi sanitari e mezzi di soccorso. Non possiamo accontentarci di piccoli aggiustamenti mentre continuano a verificarsi incidenti, anche mortali». L’unico spiraglio resta l’impegno di Anas, che ha messo a disposizione circa 190 milioni di euro per varianti e messa in sicurezza degli svincoli. «Insieme agli altri sindaci vigileremo affinché queste risorse si traducano in opere concrete, utili e realizzate in tempi certi».