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venerdì 5 Dicembre 2025
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Uil Molise: le donne riscrivono la fiaba, contro la violenza

CAMPOBASSO. In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il Centro di Ascolto Mobbing & Stalking contro tutte le violenze della Uil Molise lancia l’iniziativa “C’era una volta … dal Principe alla zucca … le donne si raccontano”.

Un progetto che invita tutte le donne che hanno vissuto o stanno vivendo relazioni sentimentali o familiari violente a condividere la propria storia, anche in forma anonima, entro il 25 novembre 2025. Le testimonianze saranno raccolte e rielaborate in un progetto editoriale, garantendo assoluta riservatezza.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, per generazioni, le bambine sono cresciute con fiabe che promettevano salvezza e felicità grazie all’arrivo di un principe azzurro. Ma la realtà spesso si discosta dalla magia: l’amore vero non è miracolo, ma rispetto, impegno e crescita reciproca.

Troppe donne, inseguendo quell’ideale romantico, si sono ritrovate intrappolate in relazioni violente, ingannate da uomini che si sono rivelati predatori sotto mentite spoglie.
Il Centro di Ascolto della Uil Molise vuole dare voce a queste donne: a chi ha trovato il coraggio di uscire dal silenzio, a chi ancora non riesce a salvarsi, a chi ha riscritto il proprio finale. L’obiettivo è ascoltare, comprendere, accompagnare in un percorso di consapevolezza e liberazione. I dati parlano chiaro: 66 femminicidi, 7 figlicidi, 19 bambini orfani. Numeri drammatici che impongono attenzione, azione e ascolto.
Le storie possono essere inviate via e-mail all’indirizzo centroascolto-molise@uil.it oppure tramite lettera a Centro di Ascolto contro tutte le violenze – Uil Molise, Via Crispi 1/D, 86100 Campobasso.

Gli stessi contatti sono attivi per chi desidera ricevere supporto dai consulenti del Centro.
Come afferma Carmela Amura, responsabile del Centro: “Forse la vera rivoluzione delle donne cresciute con le favole sta nel riscrivere il finale: non più ‘E vissero felici e contenti’ grazie al principe salvifico, ma ‘E vissero felici e consapevoli’ grazie al loro coraggio”.

EB