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lunedì 8 Dicembre 2025
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Valditara svela le novità dell’esame di maturità 2026: orale su 4 materie scelte dal Ministero

TERMOLI. L’esame di Maturità 2026 cambia registro: più focalizzato, più rigoroso e più attento alla responsabilità degli studenti. Via la vecchia denominazione di Esame di Stato, in uso dal 1999, ridotte le materie dell’orale e addio ai documenti “a sorpresa”.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ai microfoni di Skuola.net ha spiegato nel dettaglio tutte le novità, chiarendo regole e implicazioni per i maturandi.

Oltre al cambio di nome, l’orale non sarà più un giudizio su tutte le materie dell’ultimo anno, ma si concentrerà su quattro discipline, scelte dal Ministero nel mese di gennaio, per garantire un maggior grado di approfondimento.

La verità sulle quattro materie del colloquio orale
“Quattro discipline. Che non significa non fare collegamenti interdisciplinari, ma fare quelli che sono utili per migliorare la valutazione”, spiega Valditara. “Ad esempio, saper collegare una domanda di greco con un argomento trattato in storia o filosofia ci sta tutto. Ma in un certo senso lo studente non sarà obbligato a trovare forzatamente un collegamento.”

Il ministro precisa che sarà fondamentale la conoscenza disciplinare delle quattro materie. Anche i commissari abilitati in più di una disciplina dovranno attenersi alle disposizioni ministeriali: se la scelta ricade su storia, un professore di storia e filosofia dovrà “contenere” le domande all’ambito storico, a meno che lo studente stesso non proponga un passaggio tra discipline non oggetto d’esame.

“Ti costringevano a fare collegamenti interdisciplinari spesso astrusi o improbabili”, aggiunge Valditara. “Oggi invece abbiamo fatto chiarezza.”

Non trascurare le altre materie
Il ministro mette in guardia i maturandi dalla tentazione di concentrarsi solo sulle quattro materie dell’esame: “Ovviamente è un segno di maturità studiare anche le materie che non sono state scelte”. Racconta la propria esperienza: “Quando all’epoca erano due le materie, ricordo che ai primi di febbraio diedi l’interrogazione di algebra e poi chiusi il libro su geometria. La prof se ne accorse a due settimane dallo scrutinio e mi disse: ‘Valditara, qua c’è solo un’interrogazione. Allora, o fai in due settimane quello che avresti dovuto fare in 3-4 mesi oppure non ti ammetto all’esame di maturità’. Mi misi a studiare in modo matto e disperatissimo per riuscire a essere ammesso.”

Rifiuti l’orale? Ripeti l’anno
Novità fondamentale: l’orale è obbligatorio. “La scuola deve abituarti ad affrontare i problemi, non ad aggirarli, a saper affrontare le valutazioni, non a rifiutarle, a saper affrontare le frustrazioni risolvendole”, afferma Valditara. “Se cadi, la scuola deve abituarti a rialzarti perché ognuno di noi ha commesso degli errori. Questa è la vera grande sfida. Per questo ho voluto dare una risposta netta a quei ragazzi che la scorsa estate hanno contestato l’esame di maturità rifiutandosi di prendere parte alla prova orale. Attenzione: dal 2026 non sarà più possibile. Rifiuti l’orale? Ripeti l’anno.”

Valutazione a tutto tondo
Superare l’esame non significa solo conoscere il programma. “Oltre alle conoscenze scolastiche, c’è anche quel grado di responsabilità e di autonomia che si acquisisce grazie alla scuola”, spiega Valditara. L’esame terrà conto anche delle attività extracurricolari e dei comportamenti meritevoli, come indicatore di maturità e responsabilità.

La performance conta meno
I due scritti e il sistema di voto restano invariati, ma i cinque punti “premio” diventano tre, a sottolineare che il percorso complessivo dello studente prevale sul singolo risultato. Anche il credito scolastico, fino a 40 punti, continuerà ad avere un ruolo rilevante.

Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO)
Il percorso di alternanza scuola-lavoro diventa Formazione Scuola-Lavoro. “Continuerà a essere centrale nell’esame e dovrà essere presentato alla commissione. Non sarà più possibile prevedere lavorazioni ad alto rischio”, precisa Valditara. “È un messaggio culturale: preparare i giovani ad acquisire competenze utili per la vita futura è fondamentale.”

L’appello ai maturandi
“Ragazzi, valete tanto. Questa è l’occasione per dimostrarlo. Nessun traguardo si raggiunge senza impegno. Ce la potete fare e ce la farete sicuramente. Ma credeteci”, conclude il ministro.

AZ