TERMOLI. Un passo ulteriore verso la definitiva adozione del piano comunale dei Trabucchi: il mare diventa progetto, identità e futuro.
A Termoli i trabucchi non sono soltanto manufatti sospesi sull’acqua: sono memoria collettiva, architettura del mare, simboli di un rapporto antico tra la città e la sua costa. Ora quel patrimonio, disseminato lungo un litorale che unisce vocazione turistica e radici marinare, entra finalmente in un quadro organico. La Giunta comunale, nella seduta del 20 novembre, ha infatti approvato la presa d’atto programmatica del piano comunale dei Trabucchi, un passaggio chiave per la tutela, il recupero e la valorizzazione strutturata di queste storiche macchine da pesca.
Un atto tecnico, certo. Ma anche un segnale politico-culturale chiaro: Termoli sceglie di prendersi cura dei propri simboli, organizzarne la gestione, e immaginare nuove opportunità legate a turismo, identità e sviluppo sostenibile.
Una legge regionale, una scadenza e un’occasione
La cornice normativa è quella della Legge regionale 12/2020, che affida ai Comuni la competenza sulle concessioni dei trabucchi e impone la redazione di specifici piani per disciplinarne collocazione, ripristino e utilizzo. Dal 31 dicembre 2024, infatti, tutte le concessioni lungo il litorale termolese risultano scadute, e i concessionari hanno formalizzato le richieste di rinnovo.
Alcune strutture – quelle ricadenti in area portuale – dipendono dall’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico meridionale, ma la maggior parte rientra nella competenza del Comune. Un motivo in più per garantire ordine, trasparenza e programmazione.
Il lavoro tecnico: mappa, schede, regole
La Giunta ha preso atto degli elaborati redatti dall’architetto Francesco Paolo Avellino, incaricato del progetto: tavole planimetriche dell’intero litorale, l’esatta individuazione dei trabucchi esistenti, le schede tecniche di ciascuno, la Relazione generale e le Norme tecniche di attuazione. Un lavoro puntuale che fotografa lo stato dell’arte e fornisce la base per passare ora alle fasi di approvazione definitiva.
Accanto a lui, l’architetto Paola Corradi ha curato il rapporto preliminare ambientale ai fini della verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), passaggio indispensabile vista la delicatezza dell’ambiente costiero.
Una visione che unisce mare, cultura e sviluppo
La delibera mette nero su bianco la volontà dell’amministrazione guidata dal sindaco Balice di procedere rapidamente. La tutela dei trabucchi non viene considerata un atto nostalgico, bensì una componente strategica di valorizzazione territoriale. Significa restituire dignità a strutture storiche, regolamentare le nuove possibilità di insediamento, ordinare le concessioni e immaginare scenari di fruizione culturale, turistica ed educativa.
I trabucchi, infatti, non sono soltanto antiche macchine da pesca. In altre regioni – dall’Abruzzo alla Puglia – sono diventati attrattori culturali, punti di narrazione identitaria, luoghi di ristorazione e turismo esperienziale. Termoli, con il suo patrimonio costiero e il suo legame profondo con il mare, ha tutte le carte in regola per percorrere la stessa strada, costruendo un’offerta moderna ma rispettosa.
Le prossime tappe
La Giunta affida ora al Dirigente del Settore VIII Ulisse Fabbricatore, nominato Responsabile Unico del Procedimento e Autorità procedente in materia di VAS, il compito di portare il Piano alla sua approvazione definitiva. Il passaggio in Giunta è stato immediatamente eseguibile, proprio per imprimere velocità all’iter.
Una volta adottato il Piano, Termoli avrà finalmente uno strumento chiaro che indicherà dove possono sorgere i trabucchi, come vanno recuperati, quali requisiti devono rispettare, quale deve essere la relazione tra struttura e ambiente naturale. Sarà la base per i futuri rinnovi concessori, per nuove eventuali installazioni e per tutte le attività connesse alla promozione del litorale.
Un patrimonio che torna centrale
Con questa delibera, la città si muove in una direzione precisa: trasformare un elemento paesaggistico storico in una risorsa strategica. Non una semplice mappatura, dunque, ma un vero progetto culturale e territoriale che integra norme, ambiente, tradizioni e visione.
Il Piano Comunale dei Trabucchi non è solo un adempimento amministrativo. È un atto con cui Termoli riconosce a sé stessa il valore della propria identità marinara, e decide di investirci.
Un nuovo modo di guardare al mare, ai suoi simboli e alle opportunità che possono generare. Un passo avanti che restituisce ordine, prospettiva e orgoglio a uno dei tratti più suggestivi del territorio.
EB
