martedì 9 Dicembre 2025
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«Ancora cinghiali nel nostro giardino, hanno caricato anche un cancello»

TERMOLI. A distanza di pochi giorni, ancora una incursione di cinghiali in un giardino privato. La testimonianza social è sulla pagina Facebook dell’ingegnere Antonella Occhionero.

«Questa mattina, in pieno giorno, i cinghiali sono tornati nel nostro quartiere e hanno persino caricato contro il cancello del nostro giardino privato per recuperare un cucciolo. Poi, come nulla fosse, hanno girovagato liberamente tra le case, seminando paura tra i residenti.

Ci sentiamo di fatto murati in casa. È normale? Paghiamo le tasse e un giardiniere per mantenere curato il nostro parco privato, ma alla fine a goderselo sono i cinghiali.

Anche oggi abbiamo segnalato la presenza agli amministratori comunali e alle forze dell’ordine: Vigili urbani, Carabinieri e Carabinieri Forestali sono stati informati. Ma nulla cambia.

Rivolgiamo un appello al Sindaco, al Presidente della Regione, ai consiglieri di maggioranza e opposizione di Comune, Provincia e Regione: la situazione è diventata pericolosa e insostenibile. Ogni giorno si registrano segnalazioni di cinghiali in città, a qualsiasi ora. Dopo l’episodio dei cinghiali nel giardino dell’asilo di via Catania, ci saremmo aspettati un intervento deciso da parte di Comune e Regione. Invece, nulla è stato fatto.

Con dispiacere, rilevo anche la scarsa reattività di chi oggi siede all’opposizione. Su questioni di sicurezza e dignità dei cittadini servono proposte e azioni concrete, non silenzi o calcoli politici.

La città mostra chiari segni di trascuratezza: la gestione della raccolta differenziata è sempre più problematica e questo favorisce la presenza indisturbata non solo di cinghiali, ma anche di topi e, recentemente, perfino dei primi lupi.

Intanto, noi cittadini viviamo da prigionieri in casa nostra. Perché? Dobbiamo davvero aspettare che accada l’irreparabile? Serve davvero un incidente grave o una tragedia per intervenire?

Il problema riguarda tutti: cittadini, istituzioni, forze dell’ordine e animali. Non è questione di destra, sinistra o centro.

Serve un intervento immediato, concreto e serio, non altre promesse o scaricabarile. Invitiamo il sindaco, l’assessore competente o chiunque voglia davvero risolvere la situazione a venire di persona a verificare quello che accade quotidianamente nel nostro quartiere.

Ora servono fatti».