domenica 14 Dicembre 2025
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Maxi esercitazione complessa con la Guardia costiera

TERMOLI. Porto di Termoli, maxi esercitazione antincendio, antinquinamento e di security: “Esercitazione Complessa 2025”
Questa mattina il porto di Termoli e il campo di coltivazione idrocarburi “Rospo Mare” sono stati teatro di una vasta e articolata esercitazione marittima, denominata “Esercitazione Complessa 2025”, coordinata dalla Capitaneria di Porto di Termoli. L’attività ha coinvolto simultaneamente scenari di security, antincendio e antinquinamento, con l’obiettivo di testare la macchina organizzativa e le procedure operative previste dalle pianificazioni di emergenza del Compartimento Marittimo.

La minaccia di security simulata

Lo scenario si è aperto al Molo Nord-Est durante le operazioni di imbarco sul supply vessel Destriero II della società Guidotti Ships S.r.l., impiegato per il trasporto di personale tecnico verso gli impianti off-shore di Rospo Mare. Nel corso dei controlli di sicurezza, sono stati rinvenuti all’interno di due bagagli componenti riconducibili ad armi portatili.
Immediato l’intervento dei militari della Guardia Costiera di Termoli, già presenti per le ordinarie attività di istituto. Con il supporto di una pattuglia del Commissariato di Polizia di Stato e di un’altra pattuglia terrestre della Guardia Costiera, la minaccia è stata neutralizzata e i responsabili scortati presso gli uffici del Commissariato per gli adempimenti di rito. Contestualmente, è stato disposto l’innalzamento del livello di security del porto di Termoli e dell’impianto portuale “Campo Rospo Mare”, gestito dalla società Energean Italy S.p.A.

L’emergenza incendio sulla piattaforma RSM/B

Alle ore 10 la Sala Operativa della Capitaneria è stata allertata per un principio di incendio presso la piattaforma RSM/B. Durante le operazioni di rifornimento, una perdita di gasolio ha raggiunto gli impianti di condizionamento esterni, innescando le fiamme.
La Capitaneria ha immediatamente attivato le procedure previste dalla Monografia antincendio del porto e della rada di Termoli, richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco di Termoli, imbarcati sulla motovedetta CP 2115 della Guardia Costiera per raggiungere la piattaforma e avviare le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. In supporto sono state inviate altre due unità navali: la motovedetta CP 561 e l’unità GC A77, entrambe assegnate al Comando termolese.

L’emergenza ambientale: sversamento di gasolio in mare

Parallelamente, la perdita di gasolio ha provocato un inquinamento marino stimato in circa 1,2 metri cubi di prodotto fuoriuscito. L’Autorità Marittima ha diffidato la società Energean Italy S.p.A. ad attivare immediatamente le dotazioni antinquinamento disponibili. Sono state quindi predisposte panne galleggianti per contenere la macchia e avviate le operazioni di recupero del carburante disperso.
Il dispositivo complessivo
L’esercitazione ha visto impegnate complessivamente tre unità navali della Guardia Costiera, personale e mezzi dei Vigili del Fuoco di Termoli, oltre alla Polizia di Stato e al personale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale per gli aspetti di security.
L’attività odierna è stata preceduta da una riunione operativa con tutti i soggetti coinvolti e si è svolta in piena aderenza alle pianificazioni antincendio, antinquinamento e di sicurezza marittima emanate dal Capo del Compartimento Marittimo di Termoli.

Finalità e significato

La “Esercitazione Complessa 2025” ha avuto la finalità di testare, con il massimo realismo, la capacità di risposta del sistema portuale e delle istituzioni coinvolte di fronte a scenari multipli e simultanei di emergenza. Un banco di prova cruciale per verificare la prontezza dei protocolli e la sinergia tra le diverse forze in campo, dalla Guardia Costiera ai Vigili del Fuoco, dalla Polizia di Stato agli operatori privati.
Un esercizio che, pur simulato, ha messo in evidenza la complessità delle operazioni da affrontare in caso di reale emergenza e la necessità di una costante preparazione per garantire la sicurezza delle persone, degli impianti e dell’ambiente marino.

EB