SANTA CROCE DI MAGLIANO. Controlli, cure, qualità della vita: Avis accende i riflettori sul tumore al seno.
Prevenire significa vivere meglio. Controllare il proprio stato di salute, partecipare agli screening, fare le analisi, rivolgersi al medico senza paura e senza rinvii: è questo il messaggio forte emerso dal convegno scientifico “Prevenzione e cura su misura: il tumore al seno”, organizzato sabato 22 novembre 2025 a Santa Croce di Magliano dalla sezione Avis “Angelo Tatta”, in collaborazione con Csv Molise, Responsible Research Hospital e MolisArt.
Un appuntamento che ha unito scienza, testimonianza e sensibilità sociale, ricordando che il carcinoma mammario è tra i tumori più diffusi anche in Molise e che molte donne, nel paese e nella regione, hanno affrontato o stanno affrontando questa battaglia, rendendo ancora più urgente la cultura della prevenzione. Dopo i saluti di Giovanni Tartaglia, presidente Avis Santa Croce, e del Nunzio Apostolico Leo Boccardi, che ha sottolineato come «l’incontro con il medico deve essere sempre un incontro umano, fondato sull’ascolto attento e sulla fiducia che aiuta nella gestione del dolore», la parola è passata agli esperti. Il dottor Marco Paladino, MFS Medicina Interna Unimol, ha approfondito il tema “Dalla donazione alla prevenzione, strategie e nuove prospettive”, mentre la dottoressa Mariangela Boccardi, oncologa radioterapista del Responsible Research Hospital, ha illustrato “Salute al femminile: strategie di prevenzione e cure innovative”. A chiudere i lavori, i saluti di Flaviano Alfieri, vicepresidente Avis Santa Croce.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno costante dell’associazione per la donazione del sangue, che non è solo gesto di amore e solidarietà, ma anche strumento di prevenzione: ogni donatore riceve infatti il referto delle analisi, un controllo prezioso sul proprio stato di salute. Così Avis rinnova la sua missione: costruire una rete di collaborazione che unisce prevenzione, cura e solidarietà, per garantire qualità della vita e speranza a chi lotta contro la malattia e per rafforzare la coscienza civica di un territorio che non vuole restare indifferente.



