TERMOLI. Continuiamo il nostro viaggio a ritroso nel tempo e nella memoria della storia dei tifosi del Termoli di diversi decenni fa.
Quelli che allora erano solo ragazzini, oggi sono uomini fatti, padri di famiglia, addirittura nonni… o purtroppo non sono più su questa nostra amata terra.
Oggi due foto, entrambe intorno agli anni ’80. Premettiamo subito una cosa: alcuni li abbiamo riconosciuti, altri li conosciamo ma al momento ci sfugge il nome, altri ancora ci sembra di riconoscerli… ma magari sbagliamo.
Come sempre, chi si riconosce o riconosce qualcuno, come già fatto nelle precedenti puntate, può scriverlo nei commenti sotto l’articolo.
Foto n° 12
- Massimo Atterrato – il primo in piedi, in alto a sinistra, inconfondibile anche da ragazzino.
- Al suo fianco, sulla sua sinistra, sembra di riconoscere (ma non al 100%) Teresio Viotti.
- Appena più sotto, Waterman Rocco, alias il mitico Garzarella.
- Con il baffetto da sparviero e gli immancabili Ray-Ban a specchio, un tifoso inconfondibile… vediamo se lo indovinate, è così da sempre.
- Con la sciarpa del padre al collo e gli occhiali alzati sulla testa, il tifoso “figlio d’arte” Federico Zanapa, figlio del mitico tifoso d’eccellenza Raffaele.
- Poco più su, Damiano Sfodera, bravissimo e dolcissimo.
- Sotto Massimo Atterrato, con gli occhiali da vista, il “tassametro” (non il tassista, ma quello delle tasse!), il grandissimo amico Nicolino Langiano.
- Più sotto, un ragazzino che oggi è un papà affettuoso: u’ fije de Bass Caruso, oggi al B&B Shoow.
Foto n° 13
- Partendo dall’alto a sinistra: ragionier Rosario Giampaolo.
- Sempre sull’ultimo gradino, procedendo verso sinistra, seduto con t-shirt bianca e occhiali da vista: il compianto Vincenzo Germinario, per me un vero mito.
- Seconda fila a scendere, sempre seduto: Nicolino “Zombabanche”, personaggio unico, sempre con quello sguardo da duro… ed era proprio lì la sua grandezza.
- Tornando sulla destra, in piedi vicino all’uscita, con t-shirt bianca e occhiali da vista: Nicolino Valeriano, recentemente scomparso.
- Sulla sinistra, elegantissimo in giacca e cravatta: Giuliano (non ricordo il cognome), famoso per la pompetta-clacson attaccata alla bicicletta, che allo stadio si sentiva da ogni settore.
- Salendo di un gradino, sempre sulla sinistra: Michele “Baffo che conquista”, lavorava al CUP del vecchio San Timoteo, fratello di Rocchino, quello che metteva il gesso agli arti infortunati.
- Al suo fianco, in completo giallorosso: Raffaele Di Giovanni, conosciuto da tutti a Termoli anche per le sue due attività: necroforo all’ospedale e sacrista in Cattedrale.
Finisce qui anche la quinta puntata del nostro viaggio nei ricordi.
Vi ricordo che, se riconoscete qualcuno, potete scrivere il nome nei commenti sotto l’articolo.
Michele Trombetta



