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venerdì 5 Dicembre 2025
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Il tartufo bianco molisano conquista la fiera di Acqualagna

MOLISE. Accidenti, sembra un quadro di Joan Miró i Ferrà”, ha esclamato la giornalista belga Veronique Angeletti al calar del mattino, quando, dopo la straordinaria performance dello chef molisano Nicola Vizzarri, le è stato servito il piatto da degustare per favorirne la valutazione tecnica.

Acqualagna, come Alba, è la Patria indiscussa del tartufo bianco, non solo per la Fiera internazionale – giunta alla 60^ edizione – ma anche per la visibilità territoriale e l’economia generata. Questo piccolo paese di circa 4.200 abitanti orbita intorno al magnifico tubero, corpo fruttifero del fungo Ascomycota sotterraneo, diventando un incredibile attrattore culturale e turistico. Migliaia di persone da tutto il mondo si riversano nella valle del Furlo in cerca di emozioni, nuove esperienze e buon cibo.

Gli allestimenti garbati non condizionano il tempo degli eventi culturali, tra cui gli insuperabili cooking show con protagonisti di fama nazionale e internazionale. Per la prima volta, il Molise ha partecipato alla Fiera nella provincia di Pesaro-Urbino, mostrando la sua competenza e la qualità del tartufo bianco molisano, sia a livello professionale che gastronomico.

La prova dei cinque sensi, condotta con maestria da Antonella Brancadoro, Direttore dell’Associazione Città del Tartufo, ha premiato il tartufo bianco molisano, fornito dal Centro Tartufi Molise della famiglia Palombo. L’Assessorato Regionale all’Agricoltura del Molise, guidato da Salvatore Micone, ha coordinato la partecipazione alla gara culinaria tra le Città del Tartufo, con sei città in competizione: Alba (Piemonte), Acqualagna (Marche), il Molise, Città di Castello (Umbria), Amandola (Marche) e Millesimo (Liguria).

Per il Molise ha gareggiato lo chef Nicola Vizzarri, già membro della Nazionale – NIC – e coach della Nazionale AIC, reduce dalla vittoria alle Olimpiadi della Cucina di Arezzo. La competizione ha messo in mostra la qualità e la versatilità del tartufo molisano, valorizzato in piatti dai colori vibranti: il verde della purea di cime di rape, il bianco-paglierino della fonduta di caciocavallo dell’Alto Molise, l’arancio della purea di zucca, il rosa del gambero dell’Adriatico e le mille striature del tartufo bianco, combinati con lo spaghettino casereccio della Luciana Mosconi.

La sala gremita ha applaudito la bellezza delle composizioni, guidate dall’organizzatore di sala, lo chef Antonio Bedini, mentre la giuria tecnica – tra cui Veronique Angeletti, Marco Faiella, Florio Bisello e Gabriele Principato – e quella popolare hanno valutato i piatti. Marcello Pennazzi, main sponsor della manifestazione, ha supervisionato la gara che ha assegnato l’Award della 60^ edizione della Fiera.

Nonostante la competitività e qualche giudizio controverso, l’evento ha celebrato la straordinaria qualità del tartufo molisano, ricevendo apprezzamenti da tutti, compresa Giulia Capocchi, già Miss Italia e oggi conduttrice di Linea Verde Sentieri. Anche il Presidente della Regione Francesco Roberti, in collegamento con il sindaco di Acqualagna Pierluigi Grassi, l’assessore regionale all’Agricoltura delle Marche Enrico Rossi e l’amministrazione provinciale, ha auspicato la firma di un accordo programmatico per la tutela del tartufo più famoso al mondo.

Il Molise non ha bisogno di protagonismi autoreferenziali, ma di lungimiranza, progetti concreti e… tartufo!