TERMOLI. Un’esplosione di arte, suoni e parole ha animato l’istituto comprensivo Bernacchia-Schweitzer di Termoli con l’evento “Parole – Musica – Colore x dire NO alla violenza”.
L’iniziativa ha celebrato, con qualche giorno di anticipo, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 Novembre), promuovendo un messaggio di empowerment e contrasto alla violenza di genere attraverso espressioni artistiche contemporanee.
L’evento, curato dalla scuola Bernacchia-Schweitzer, è stato organizzato dalla referente eclettica e artista di spessore, professoressa Carla Di Pardo, con l’aiuto dei colleghi, coordinando in modo impeccabile tutta la manifestazione.
Tra gli eventi annessi – arte, musica e letteratura – si è distinta la presentazione della mostra d’arte di Antonietta Aida Caruso, curata da Antonio Ferrara, con opere evocative come “Mia”, un’installazione di gabbie e uccelli che simboleggiano la libertà negata e il desiderio di emancipazione. Le tele, caratterizzate da colori vividi e tratti espressivi – dal rosso della passione al viola dell’introspezione – hanno dialogato con le illustrazioni di Ferrara, ispirate al tema della prigionia interiore.
A scandire il ritmo, intermezzi musicali curati dalla professoressa Nista e dai suoi alunni dell’indirizzo musicale, insieme alla professoressa Petronilla Di Giacobbe dell’Associazione Mai più sole – Non una di meno, con performance che hanno intrecciato melodie contemporanee e letture poetiche tratte dal libro “Mia” di Antonio Ferrara.
I saluti istituzionali sono stati portati dalla dirigente dcolastica Rossana Scrascia, dal Presidente del Consiglio Comunale Annibale Ciarniello e dall’Assessora alle Politiche Sociali Mariella Vaino.
Interventi di spicco da Davide Ricchiuti, redattore della rivista indipendente Pro…Vocazione, che ha moderato un dialogo sul ruolo dell’arte nella lotta alla violenza.
Im collaborazione con il comune di Termoli, Fidapa, Archeoclub, Cantieri creativi, Casa del libro, Mai più solo. Non una di meno, Kamastra, l’evento ha coinvolto studenti, famiglie e la comunità locale in un laboratorio creativo che unisce parole, note e pennellate per dire “NO alla violenza”.
Un vero ponte tra generazioni, dove l’arte diventa strumento di cambiamento sociale.
Michele Trombetta
















