domenica 14 Dicembre 2025
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Europa–Stellantis, il tempo delle responsabilità: da Mirafiori a Termoli la mobilitazione non si ferma

TORINO-TERMOLI. Con la presentazione della 500 ibrida a Mirafiori si è realizzato l’obiettivo che i sindacati avevano posto al centro della grande manifestazione del 12 aprile 2024 a Torino: riportare nello stabilimento storico del gruppo Stellantis un modello di largo consumo, capace di generare volumi significativi e consolidare la missione produttiva.

Quella mobilitazione, con oltre 15.000 persone in corteo, ha riportato il tema nell’agenda politica e industriale nazionale, contribuendo a ottenere una risposta concreta.

Ora ci si attende un aumento dei volumi produttivi e un rafforzamento occupazionale stabile e duraturo per Torino.

«Ma la sfida non riguarda solo il Piemonte: il Piano Italia deve essere rafforzato in tutti gli stabilimenti, soprattutto quelli più in difficoltà. Cassino attende i futuri modelli di alta gamma Alfa Romeo e Maserati, mentre Termoli, dopo lo stop alla Gigafactory, rivendica una missione produttiva chiara e con prospettive reali», ha ricordato ieri il segretario generale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano.

È qui che il 29 novembre 2025 si terrà la mobilitazione con corteo, organizzata da Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm per difendere il territorio e pretendere un futuro certo.

La partenza è fissata alle 10 da Piazza Donatori di Sangue, con il passaggio su Corso Fratelli Brigida e Corso Nazionale fino a Piazza Monumento, dove interverranno i segretari nazionali delle principali sigle metalmeccaniche. Ai commercianti è stato chiesto un gesto di solidarietà: abbassare le serrande durante il corteo, perché senza industria e senza lavoro questa regione non può sopravvivere. È un segno di responsabilità collettiva, un messaggio diretto all’Europa che il 10 dicembre deciderà sul futuro delle norme ambientali e industriali.

I sindacati ribadiscono: la transizione deve essere sostenibile, industrialmente e socialmente. Neutralità tecnologica e revisione delle sanzioni CO₂ non sono opzioni, ma urgenze.

Da Mirafiori a Termoli, la mobilitazione è un dovere morale, perché dietro ogni stabilimento ci sono comunità intere che chiedono rispetto, lavoro e futuro.

EB