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martedì 9 Dicembre 2025
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Fumata nera sulla Gtm, il 2 dicembre nuovo sciopero e sullo sfondo il braccio di ferro tra Comune e azienda

TERMOLI. La vertenza tra i lavoratori della Gtm Srl e l’azienda di trasporto pubblico urbano ha ormai superato il punto di non ritorno.

Il 19 novembre, nella Prefettura di Campobasso, si è consumato l’ennesimo tentativo di conciliazione: un confronto acceso, presieduto dal prefetto Michela Lattarulo, che ha visto al tavolo il sindaco Nico Balice, l’assessore ai Trasporti Enrico Miele, il dirigente Ulisse Fabbricatore e l’avvocata Angela Fiore per l’azienda, insieme ai rappresentanti della Uiltrasporti Molise – Stefano Marinelli, Nicola Gabriele Scafa e Luigi Faccone.

Ma ancora una volta la trattativa si è infranta contro un muro di promesse disattese e giustificazioni ormai logore.

Da un lato il Comune; dall’altro Gtm, che ha ribadito la mancanza di risorse per garantire il contratto integrativo, scaricando la responsabilità sui crediti non erogati dalla Regione. Una spiegazione che i lavoratori non accettano più, dopo anni di rinvii e sacrifici.

Come riferisce la UilT: «Il sindaco Balice ha annunciato che entro 60 giorni l’amministrazione valuterà la revoca del progetto di finanza, contestando all’azienda il mancato rispetto degli obblighi». Ma intanto, per chi ogni giorno assicura il servizio urbano, la misura è colma.

La Uiltrasporti Molise ha formalizzato la chiusura negativa della procedura di conciliazione e proclamato la prima azione di sciopero aziendale: martedì 2 dicembre 2025, quattro ore di astensione dal lavoro.

Dalle 19.00 alle 23.00 si fermerà il personale viaggiante, con garanzia delle fasce dalle 05.17 alle 08.17 e dalle 13.00 alle 16.00; per il personale a terra – uffici, officine, manutenzione – lo stop riguarderà le ultime quattro ore di turno. Una mobilitazione nel pieno rispetto della legge 146/90, ma soprattutto un segnale politico e sociale: i lavoratori rivendicano un contratto integrativo che restituisca dignità normativa e salariale, condizioni di lavoro migliori e certezze sul futuro.

“I lavoratori prima di tutto” è la linea ribadita dalla Uiltrasporti, al di là delle dispute tra azienda, Comune e Regione.

Il trasporto pubblico urbano di Termoli, servizio essenziale per migliaia di cittadini, entra in una fase di tensione che chiama in causa istituzioni, azienda e opinione pubblica.

Il 2 dicembre sarà dunque una data spartiacque, destinata a lasciare il segno non solo tra i lavoratori Gtm, ma nell’intera città di Termoli.

Emanuele Bracone