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martedì 9 Dicembre 2025
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«Non c’è futuro senza Stellantis e l’industria, scendete con noi in piazza per difendere il destino di tutto il Molise»

TERMOLI. Il 29 novembre 2025 il settore automotive del Molise vivrà una mobilitazione senza precedenti: un corteo che segnerà un passaggio cruciale per il futuro industriale della regione. La protesta nasce dall’incertezza legata alla possibile revoca del progetto Gigafactory da parte della joint venture Acc (Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies), con il rischio concreto di perdere un investimento strategico per la transizione energetica e l’occupazione locale.

Per questo, stamani, le cinque sigle promotrici hanno rilanciato il messaggio e l’invito alla partecipazione, proprio dinanzi ai cancelli dello stabilimento Stellantis.

Il corteo partirà alle 10 da Piazza Donatori di Sangue e attraverserà via C. Battisti, Corso Fratelli Brigida e Corso Nazionale fino a Piazza Monumento, dove interverranno i segretari nazionali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm. La mobilitazione riflette anni di tensioni e ritardi negli investimenti, aggravati dalla rigidità delle normative europee, e rilancia l’allarme dei sindacati: senza strategie chiare e missioni produttive certe, Termoli rischia di perdere il suo ruolo nella filiera Stellantis e con esso aziende e posti di lavoro vitali per l’economia regionale.

«Il 29 novembre sarà il momento in cui potremo dare il più grande segno di responsabilità per difendere il nostro territorio – scrivono i sindacati nella lettera aperta – per dimostrare che non ci arrenderemo a chi decide al nostro posto, per pretendere un futuro certo e dire basta.

Ora vogliamo risposte senza più rinvii: chiediamo a un’Europa più attenta di rivedere la rigidità delle norme che hanno messo in ginocchio l’intera industria dell’automotive e ricordiamo a Stellantis che Termoli produce da anni motori di eccellenza».

Partecipare è indicato come un dovere morale, e ai commercianti viene chiesto un gesto di solidarietà: abbassare le serrande lungo il percorso del corteo, perché «senza industria e senza lavoro questa regione non può sopravvivere». La mobilitazione di Termoli diventa così un appello collettivo, un grido di responsabilità sociale che chiama Europa e Stellantis a scelte immediate e concrete per difendere produzioni, occupazione e futuro.

Emanuele Bracone