TERMOLI. Nell’ambito del mese dedicato all’educazione finanziaria, Prestiter apre le porte al futuro.
In un momento storico in cui parlare di pensione significa affrontare incertezze, tempi di attesa e una normativa in continua evoluzione, Prestiter sceglie di fare una cosa semplice ma rivoluzionaria: aprire le sue porte ai cittadini, portando informazioni chiare, strumenti concreti e professionisti qualificati in un evento dedicato esclusivamente al tema del post-lavoro.
L’iniziativa, ospitata nella sede cittadina dell’azienda, e moderata da Alessandra Agapiti si è trasformata in un vero e proprio punto di ascolto collettivo, grazie agli interventi di figure autorevoli come Giuseppe Mottola, ex funzionario Inps e oggi consigliere comunale; Carmelina De Luca, impiegata Prestiter con anni di esperienza nella consulenza al pubblico; e Andrea Di Vincenzo, Ceo del gruppo.
In platea anche l’assessore Paola Cecchi, a cui è andato il ringraziamento per il patrocinio concesso dal Comune di Termoli.
Un bisogno reale: capire come funziona la pensione oggi
La giornata nasce da un presupposto semplice: sempre più persone non sanno davvero come si calcola la pensione, quali strumenti possono integrare il reddito futuro, come funzionano opzioni come quota, anticipi, riscatti e contributi figurativi. L’incertezza crea timori, e i timori frenano le scelte.
Prestiter intercetta questo vuoto informativo e propone un evento in cui la pensione smette di essere un argomento tecnico e distante, diventando un percorso spiegato in modo chiaro, diretto, personalizzato.
Giuseppe Mottola: “Serve consapevolezza, non illusioni”
A rompere il ghiaccio è stato Giuseppe Mottola, che con il suo passato nell’Inps ha portato una visione lucida e realistica.
Mottola ha spiegato come oggi il quadro pensionistico sia segnato da meccanismi complessi: il passaggio al contributivo, la frammentazione delle carriere, i periodi di discontinuità lavorativa e l’invecchiamento demografico. Tutti elementi che impongono al cittadino una maggiore attenzione alle proprie posizioni assicurative.
Ha insistito su due parole chiave: verifica e programmazione.
Verifica delle posizioni contributive, spesso piene di lacune, errori, periodi non riconosciuti.
Programmazione delle scelte, senza aspettare l’ultimo momento.
Il suo intervento ha dato autorevolezza all’iniziativa: parlare di pensione non è parlare di un problema futuro, ma di un percorso che si costruisce oggi.
La voce di Prestiter: Carmelina De Luca e il rapporto umano
Accanto al quadro tecnico, è arrivato il contributo di Carmelina De Luca, punto di riferimento interno all’azienda per la consulenza alle famiglie.
De Luca ha portato sul tavolo l’esperienza quotidiana di chi ogni giorno si trova davanti persone confuse, disorientate o convinte di non avere alternative.
Ha raccontato come molti clienti arrivino in sede pensando che la pensione sia un percorso automatico e lineare, salvo poi scoprire ricalcoli, ritardi e la necessità di integrare il reddito.
La sua testimonianza ha evidenziato un aspetto fondamentale: la consulenza non è un accessorio, ma una bussola.
Prestiter, in questo senso, offre: la verifica delle posizioni contributive, la valutazione delle possibilità di anticipo, l’analisi delle prestazioni collegate, la consulenza sulle forme di sostegno economico, strumenti dedicati ai pensionati o ai futuri pensionati, come la cessione del quinto.
Un approccio che si basa su un rapporto umano, continuo, fatto di presenza e trasparenza.
Andrea Di Vincenzo: il ruolo dell’azienda in un Paese che cambia.
La chiusura dell’incontro è stata affidata al Ceo Andrea Di Vincenzo, che ha inserito il lavoro di Prestiter in un quadro più ampio: quello di un’Italia dove i bisogni cambiano rapidamente, dove il welfare tradizionale mostra segni di affaticamento e dove aziende come la sua devono assumersi la responsabilità di informare, accompagnare, sostenere.
Di Vincenzo ha parlato di una nuova visione aziendale che non si limita a erogare prodotti finanziari, ma punta a essere un presidio di fiducia, capace di affiancare le persone in tutte le fasi delicate della vita: pensionamento, difficoltà economiche, riorganizzazione familiare, progettualità futura.
Ha sottolineato come l’evento non sia un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso: incontri periodici, consulenze gratuite, strumenti digitali per rendere la previdenza accessibile e comprensibile a tutti.
Un evento che crea comunità
L’iniziativa ha avuto un effetto immediato: ha trasformato un argomento percepito come freddo e burocratico in un momento di comunità.
Le domande dal pubblico, numerose e spesso molto personali, hanno riempito la sala di storie concrete: lavoratori prossimi alla pensione, donne con carriere discontinue, giovani che vogliono capire come muoversi, dipendenti pubblici con dubbi sugli scivoli e i riscatti.
Prestiter ha dato spazio a tutti, senza fretta, con un approccio “sportello aperto” che raramente si trova in eventi di questo tipo.
Perché un evento così conta davvero
Perché oggi parlare di pensione non è solo calcolare una data o un importo.
È un tema che tocca: la stabilità economica, la dignità del lavoro, la libertà futura, la serenità della famiglia.
Quando le informazioni sono confuse, il rischio è la rassegnazione.
Quando invece sono chiare, le persone tornano a pianificare, a valutare, a scegliere.
Ed è esattamente questo che Prestiter ha voluto dare: strumenti, risposte, competenze e soprattutto la certezza che nessuno debba affrontare la pensione da solo.
Una promessa: continuare a farlo
L’evento si chiude con un impegno preciso: proseguire su questa strada, aprire nuovi momenti di confronto pubblico, costruire una cultura previdenziale più solida e trasparente, garantire un supporto reale in un passaggio che segna la vita di ogni persona.
Prestiter dimostra così che, quando la finanza incontra la responsabilità sociale, può diventare un alleato prezioso per il futuro.
Emanuele Bracone







