TERMOLI. Nel corso del question time di questo pomeriggio in Commissione parlamentare Attività produttive, la deputata Emma Pavanelli ha presentato per il Movimento 5 Stelle l’interrogazione a risposta immediata, firmata insieme ai colleghi del M5S Appendino, Cappelletti e Ferrara, al Ministro delle Imprese e del Made in Italy riguardo alla Gigafactory di Termoli.
La risposta letta in Commissione dal viceministro Valentini ha di fatto chiarito che il progetto originario della Gigafactory dell’Automotive Cells Company (ACC) – joint venture tra Stellantis, Mercedes-Benz e Total Energies – non sarà più realizzato sul territorio nazionale, e che le risorse pubbliche (PNRR) originariamente destinate all’impianto sono state riconvertite su altri investimenti coerenti con la transizione energetica.
«Ovviamente questa risposta non è soddisfacente – commenta Pavanelli –. Di fatto conferma che l’azienda sta modificando i programmi e che l’Italia non avrà la propria Gigafactory. Lo stupore è grande: al momento l’azienda non ha ufficializzato nulla e i sindacati hanno già annunciato per sabato 29 novembre una mobilitazione a Termoli, perché il sito di Termoli ha un ruolo strategico fondamentale per la regione.
Rimaniamo sorpresi e preoccupati: Termoli deve restare un polo industriale di riferimento, non solo per il Molise ma per l’intera filiera nazionale ed europea. Se confermata all’inizio del 2026, questa scelta segnerebbe un grave arretramento nella transizione industriale ed ecologica che il Paese e l’Europa devono affrontare».