mercoledì 10 Dicembre 2025
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«Per risolvere i problemi del paese non serve la bacchetta magica ma bisogna lavorare»

LARINO. Il Consiglio Comunale di Larino mette in luce vecchi problemi irrisolti e nuove emergenze cittadine. Tra muri da mettere in sicurezza, marciapiedi da riqualificare e carenze nei parcheggi, l’opposizione denuncia ritardi e incongruenze, invitando la maggioranza a passare dalle parole ai fatti concreti per la sicurezza e il benessere dei cittadini.

«L’ultimo Consiglio Comunale, atteso da tempo e già disponibile su YouTube, ha messo sul tavolo della maggioranza una serie di interrogazioni che hanno evidenziato non solo le tante problematiche da affrontare con urgenza, ma anche un modus operandi degli amministratori basato sul “faremo”, con uno sguardo rivolto al domani e mai alle evidenze presenti o al passato per dire che “sono problemi atavici, che nessuno ha mai affrontato”, e che loro “non hanno la bacchetta magica”.

In realtà, l’amministrazione Puchetti – per gran parte riconfermata insieme al sindaco alle ultime elezioni – governa Larino da oltre sette anni, e i problemi, vecchi o più o meno nuovi, sono sempre lì, in attesa di soluzioni.

Il gruppo di minoranza è tornato a chiedere delucidazioni circa i vari muri che presentano problematiche strutturali: quello di via San Rocco, proprio sotto l’Ara Frentana; l’altro, in via Novelli, che costeggia il marciapiede, anch’esso da ristrutturare e utilizzato quotidianamente da genitori e alunni per raggiungere la vicina scuola; e l’ultimo, quello che si trova nei pressi dell’ex IMAM. Muri messi in sicurezza solo con transenne, che in caso di smottamenti importanti non garantirebbero l’incolumità dei passanti.

Per il primo, il Sindaco ha parlato di “progetto esecutivo candidato per ottenere finanziamenti ministeriali” che permetteranno di intervenire con un’opera di rifacimento, mentre il muro di via Novelli, con il sottostante marciapiede, “rientra nella riqualificazione dell’intera area soprastante” per la quale sono stati previsti 650.000 euro di fondi provenienti da avanzo di amministrazione, con un progetto ancora da approvare e in attesa delle varie autorizzazioni.

Fermo restando che per quel marciapiede era già in programma il rifacimento, per un importo di 70.000 euro, rimane il dubbio: se i soldi ci sono, perché non si è pensato di velocizzare i tempi di intervento?

Riguardo al muro sotto l’ex IMAM, invece, il Sindaco ha dichiarato che un intervento non è possibile perché potrebbe causare il crollo di una casa privata. Quindi, rimarrà così, visto che non ha aggiunto altro? Sembra assurdo.

La discussione si è poi spostata sul quartiere Santa Chiara, in particolare sulla pulizia dei marciapiedi, con il sindaco che ha parlato di riqualificazione dell’intera area, annunciando anche l’apposizione, entro fine anno, di tre attraversamenti rialzati per limitare la velocità dei veicoli.

Si è passati, in seguito, al sito di via Jovine – oggetto di contesa tra la Soprintendenza e i proprietari, con questi ultimi che ne hanno ripreso possesso – che ha sempre suscitato le lamentele dei residenti per la manutenzione quasi assente, tanto che le erbacce hanno invaso anche lo spazio esterno comunale. Secondo il Sindaco, la pulizia è carente perché, appartenendo l’area a più proprietari, non tutti puliscono il proprio lotto. Il Comune, però, può sollecitare i proprietari, visto che le erbacce ricadono anche sul suolo pubblico, impedendo il passaggio pedonale.

Per quanto riguarda le strutture in ferro posizionate lungo il muro esterno dell’Hospice e nei pressi della scuola media, con l’obiettivo di creare un passaggio sicuro per i pedoni, l’opposizione ne ha evidenziato le criticità: il percorso risulta stretto, sia per i disabili in carrozzina sia per i pedoni con i passeggini, e a tratti impraticabile per la presenza di pali della luce ed erbacce che impediscono il transito. L’assessore non ha dato risposta, quindi l’opposizione si accerterà che le strutture rispettino tutti i requisiti di legge relativi agli arredi urbani.

Animata la discussione sui parcheggi nel centro storico durante le imminenti festività natalizie, con la domanda rivolta all’Assessore Angela Vitiello per conoscere le eventuali soluzioni atte a offrire più posti auto anche ai residenti. L’Assessore ha risposto:

“Per i parcheggi del centro storico è un problema atavico e siamo arrivati in Consiglio senza bacchetta magica. Purtroppo, l’incremento delle attività mette in evidenza la mancanza di parcheggi. Larino è come tutte le altre città che nei centri storici hanno carenze di parcheggi e l’unica possibilità è l’individuazione di aree per costruire parcheggi. Sono state messe in atto varie strategie, ma non hanno risolto il problema.”

Dunque, nessuna soluzione trovata, e un dubbio: perché l’Assessore parla di “individuazione” di aree, se nell’ultima campagna elettorale si è già parlato di due zone da adibire a parcheggio?

La soluzione al problema è arrivata dall’opposizione, grazie al Consigliere Salvatore Faiella che ha suggerito di creare, durante le festività e in particolare nei giorni delle Luminarie, un senso unico dal distributore di benzina fino alla piazza, consentendo di parcheggiare le auto sulla destra e recuperando circa 60 posti auto, con pass riservati ai residenti. Soluzione semplice, immediata e fattibile, che l’amministrazione ha recepito e metterà sicuramente in atto.

Tirando le somme, tra i numeri dati e le molte risposte evasive, emerge una verità chiara: non servono superpoteri o magie, ma solo lavoro e impegno concreto. La politica deve servire la comunità, alzandosi dalla poltrona tanto desiderata e ottenuta, per vivere il paese, recuperando il rapporto diretto con la gente e con le evidenti problematiche, reperendo anche fondi pubblici e mettendo in atto soluzioni reali».