Il bite gnatologico, progettato per riequilibrare la funzione dell’apparato masticatorio, non è solo uno strumento terapeutico: in molti atleti può contribuire anche al miglioramento delle prestazioni fisiche. Pur non essendo un “dispositivo magico”, il suo utilizzo corretto può incidere su diversi aspetti biomeccanici e neuro-muscolari.
Ecco come
1. Miglioramento dell’equilibrio posturale
La mandibola è collegata, tramite muscoli e fasce, all’intero sistema posturale. Una malocclusione o una contrattura dei muscoli masticatori può generare compensi che si riflettono su schiena, collo, spalle e bacino.
Un bite gnatologico correttamente calibrato dallo specialista aiuta a riequilibrare la posizione mandibolare, riducendo tensioni e asimmetrie posturali.
Risultato: una postura più stabile e una migliore capacità di controllo del corpo, fondamentali in sport come running, ciclismo, calcio, tennis e sport da combattimento.
2. Maggiore stabilità e potenza muscolare
Diversi studi mostrano come la posizione mandibolare possa influenzare la forza di chiusura delle mani, l’attivazione dei muscoli degli arti inferiori, la capacità di generare potenza esplosiva.
Il bite gnatologico, posto correttamente, può ottimizzare la contrazione dei muscoli masticatori, i quali hanno connessioni neurologiche con catene muscolari fondamentali per la performance.
Questo miglioramento del “reclutamento neuromuscolare” può tradursi in sprint più potenti, maggiore spinta nelle gambe, miglior forza in sollevamento pesi e sport di forza, stabilità superiore negli sport di precisione.
3. Riduzione di tensioni, affaticamento e infortuni
Molti atleti serrano inconsapevolmente i denti durante l’attività fisica.
Questo aumenta la tensione del massetere, lo stress sul collo, il rischio di contratture, e un affaticamento precoce.
Il bite riduce il serramento e permette ai muscoli di lavorare senza sovraccarichi inutili. Un muscolo meno contratto è anche meno soggetto a infortuni, e questo rappresenta un vantaggio indiretto ma fondamentale per la performance.
4. Miglioramento della respirazione
Una mandibola posizionata male può influenzare la pervietà delle vie aeree, soprattutto in atleti che respirano prevalentemente dalla bocca.
Il bite gnatologico può favorire una migliore apertura delle vie respiratorie, facilitare la respirazione durante lo sforzo, migliorare l’ossigenazione dei tessuti.
Una respirazione più efficiente significa maggiore resistenza e meno fatica!
5. Supporto alla concentrazione e al controllo mentale
Riducendo tensioni mandibolari e cervicali, l’atleta percepisce meno fastidi, meno distrazioni, più stabilità psicofisica.
Questo può migliorare focus, precisione e tempi di reazione.
In conclusione il bite gnatologico, quando realizzato su misura e inserito in un piano di trattamento personalizzato, può ottimizzare postura, forza, respirazione e controllo muscolare, contribuendo a un aumento complessivo della performance dell’atleta. Non sostituisce l’allenamento, ma rappresenta un prezioso alleato per sfruttare al meglio le proprie capacità fisiche.
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