mercoledì 21 Gennaio 2026
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Addio a Maria Sole Agnelli: si spegne a 100 anni l’ultima testimone del “secolo Fiat”

TERMOLI. Si è spenta oggi, venerdì 26 dicembre, nella sua villa di Torrimpietra, nei pressi di Fiumicino, Maria Sole Agnelli, sorella dell’Avvocato Gianni Agnelli e di Susanna Agnelli.

Aveva 100 anni ed era l’ultimo pilastro storico della dinastia torinese: una figura che ha attraversato un secolo di trasformazioni italiane, incluse quelle che hanno cambiato profondamente il volto industriale ed economico del Basso Molise.

Zia del presidente di Stellantis, John Elkann, Maria Sole è stata una donna di straordinaria longevità e grande riservatezza. Pur lontana dai riflettori, ha ricoperto ruoli di primo piano all’interno dell’universo familiare e industriale: ha guidato la Fondazione Agnelli dal 2004 al 2018 e ha mantenuto un ruolo attivo nelle holding di famiglia.

Per Termoli, la sua scomparsa non è soltanto una notizia di rilievo nazionale, ma il richiamo simbolico a un’epoca di grandi scommesse industriali.

Il legame tra la famiglia Agnelli e il territorio molisano divenne ufficiale il 13 gennaio 1972, quando nell’area di Rivolta del Re, a Pantano Basso, venne posata la prima pietra dello stabilimento nato per la produzione del propulsore della leggendaria Fiat 126.

Mentre Maria Sole si distingueva per il suo costante impegno nel sociale e per una profonda passione per lo sport. A Termoli, intanto, si scrivevano pagine decisive della storia del lavoro.

Dopo l’avvio della produzione nel 1973, il sito industriale termolese visse il suo momento più iconico il 30 marzo 1985, con l’inaugurazione della linea del motore Fire: una giornata memorabile che vide la presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini, accanto all’Avvocato Gianni Agnelli, a suggellare l’importanza strategica della fabbrica per l’intero Paese.

Nata a Villar Perosa nel 1925, Maria Sole ha incarnato un modello di aristocrazia moderna e operosa. Negli anni ’60 fu sindaca in Umbria, in un’epoca in cui la leadership femminile nella politica locale era ancora un’eccezione.

Donna di passioni genuine, lasciò un segno anche nel mondo dell’equitazione: il suo cavallo da competizione, Woodland, conquistò la medaglia d’argento nella gara individuale di salto ostacoli alle Olimpiadi di Monaco del 1972.

Con la sua morte si spegne l’ultima testimone diretta della generazione che scelse di investire nella valle del Biferno, intuendone il valore industriale e umano.

Oggi, mentre lo stabilimento Stellantis di Termoli continua a lottare per difendere il proprio futuro occupazionale, la figura di Maria Sole Agnelli resta legata in modo indelebile al “secolo Fiat”: un’epoca che ha dato lavoro, orgoglio e identità a migliaia di famiglie molisane.

Eliana Ronzullo