martedì 20 Gennaio 2026
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Al via il progetto “Shift” per l’integrazione sociale e lavorativa

TERMOLI. La Regione Molise, nell’ambito dell’Avviso pubblico per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi dagli enti del Terzo Settore ai sensi del Codice del Terzo Settore, ha approvato il progetto “S.H.I.F.T. – Social and Human Integration For Training”, presentato dall’associazione Un Paese per Giovani in partenariato con la Fondazione di Partecipazione Gesù e Maria – Cittadella della Carità.

Il progetto sarà realizzato grazie alla collaborazione di numerosi enti pubblici e privati, tra cui l’Area Urbana di Termoli, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Molise del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, l’Ambito Territoriale Sociale di Termoli, la Caritas Diocesana, Confcooperative Molise, l’Associazione Commercianti del Molise aderente a Confesercenti, l’Area Sviluppo Umano Integrale e il Progetto Policoro della Diocesi di Termoli-Larino.

Tra le principali attività previste dal progetto, spicca l’apertura di uno sportello di informazione e orientamento, che offrirà:

  • Accoglienza, informazioni e supporto sulle tecniche e gli strumenti di ricerca attiva del lavoro;
  • Colloqui di orientamento e profilazione finalizzati all’inserimento lavorativo;
  • Servizi di matching domanda/offerta di lavoro;
  • Servizi digitali;
  • Informazioni su iniziative di sostegno al reddito e presa in carico dei beneficiari.

I destinatari dei servizi saranno:

  • Disoccupati e inoccupati con bassa scolarizzazione e bassa qualificazione, con persone a carico;
  • Giovani NEET;
  • Soggetti con rete familiare o sociale debole, come madri sole con figli minori;
  • Minori segnalati dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità;
  • Persone con esigenze diversificate di supporto o assistenza (pagamento utenze, anticipo affitto, accesso prioritario ai servizi per l’infanzia e misure di sostegno al reddito);
  • Nuclei familiari in condizioni di disagio economico e sociale, con esperienze lavorative caratterizzate da irregolarità o precarietà;
  • Richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e migranti usciti dalla rete di accoglienza, in condizione di disoccupazione o con competenze lavorative non adeguate.

Per ulteriori informazioni sul progetto e sulle attività previste, è possibile consultare il sito dell’associazione Un Paese per Giovani: https://www.unpaesepergiovani.it/