TERMOLI. Il Castello Svevo di Termoli si prepara a una nuova stagione di valorizzazione e tutela. Con una determinazione dirigenziale approvata il 15 dicembre 2025, il Comune ha ufficialmente avviato l’iter amministrativo per la riqualificazione e il restauro del principale simbolo storico della città, inserito tra i progetti strategici della Strategia Urbana di Termoli 2021-2027, finanziata nell’ambito del programma regionale PR Molise FESR-FSE+. Castello svevo
L’intervento, dal valore complessivo di 1.500.000 euro, rientra nell’Azione 5.1.1 dedicata all’attuazione delle strategie urbane sostenibili e, nello specifico, nell’attività 5.1.1.6 che sostiene interventi materiali su beni culturali e naturali a fini turistici, in coerenza con il Piano Strategico Regionale per lo Sviluppo del Turismo.
Un progetto strategico per l’identità e il turismo
Il restauro del Castello Svevo non è un’operazione isolata, ma si colloca all’interno di una visione più ampia di sviluppo urbano e territoriale, condivisa dai Comuni dell’Area Urbana di Termoli e approvata dalla Regione Molise dopo un lungo percorso di concertazione istituzionale.
Il Castello, affacciato sul mare e cuore identitario del borgo antico, rappresenta uno dei principali attrattori culturali della città. La sua riqualificazione punta a migliorarne la conservazione, la fruibilità e la funzione pubblica, rafforzando al contempo l’offerta turistica e culturale del territorio.
Nominato il RUP e costituito il gruppo di lavoro
Con l’atto dirigenziale è stata formalizzata anche la nomina del Responsabile Unico del Progetto (RUP), individuato nell’architetto Teresa Brienza, del Settore III – Gestione e governo del territorio, Lavori pubblici e Attività produttive, figura in possesso dei requisiti previsti dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). Castello svevo.
Accanto al RUP è stato costituito un articolato ufficio di supporto, che coinvolge competenze tecniche, amministrative e procedurali: dalla programmazione della spesa al coordinamento dei flussi informatici, dalle procedure di gara alla collaborazione tecnica multidisciplinare. Una struttura pensata per garantire trasparenza, separazione delle funzioni ed efficienza gestionale, come richiesto dalla normativa europea e nazionale sui fondi strutturali, formato da Marcello Vecchiarelli, Francesco Paolo Avellino, Greta Santini, Daniela Di Lena, Paola Iafelice, Angela Costantini, Daria Crema, Paola Corradi ed Elisabetta Canonico.
Fondi europei e governance multilivello
L’intervento sul Castello Svevo si inserisce nel quadro della programmazione europea 2021-2027, regolata dai principali atti dell’Unione Europea in materia di coesione economica e sociale. Termoli opera in qualità di Organismo Intermedio, ruolo riconosciuto formalmente dalla Regione Molise, con funzioni delegate di gestione e attuazione della Strategia Urbana.
Un modello di governance multilivello che mira a rendere le città protagoniste dirette delle politiche di sviluppo, responsabilizzando gli enti locali nella selezione e realizzazione degli interventi.
Un investimento che guarda al futuro
La riqualificazione del Castello Svevo non rappresenta solo un intervento di restauro architettonico, ma un investimento sul futuro culturale, turistico ed economico di Termoli. Un progetto che intreccia tutela del patrimonio, attrattività urbana e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo della città come polo culturale del basso Molise.
Con la nomina del RUP e del gruppo di lavoro, si entra ora nella fase operativa. I prossimi passaggi riguarderanno la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione degli interventi, con l’obiettivo di restituire alla comunità e ai visitatori un Castello Svevo rinnovato, più accessibile e pienamente integrato nella vita culturale della città.
EB

