martedì 20 Gennaio 2026
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Alleanza Verdi-Sinistra sulle pretese economiche nel progetto del Tunnel: «Una distanza abissale»

TERMOLI. Sono 1.864.053 gli euro richiesti da De Francesco Costruzioni al Comune di Termoli per la revoca della finanza di progetto del cosiddetto Tunnel. Una cifra che, con interessi legali e recupero inflattivo, arriverebbe a circa 2,4 milioni. Per Alleanza Verdi-Sinistra Termoli: «Tra la somma pretesa e quella realisticamente ottenibile c’è «una differenza abissale». Lo ricorda la sentenza del Tar Molise n. 316 del 3 novembre 2025, che riconosce all’impresa solo due voci: «il risarcimento del danno da responsabilità precontrattuale, consistente nelle spese sostenute per partecipare alla gara» e «l’indennizzo delle spese sostenute in relazione al progetto dal 19 aprile 2023 all’8 agosto 2025, quando il Comune ha alimentato l’aspettativa che questo si potesse realizzare»
Il Disciplinare di gara, a pagina 8, è chiaro: l’art. 153, comma 9, del Codice dei contratti pubblici (DLgs 163/2006) stabilisce che «tale importo non può superare il 2,5 per cento del valore dell’investimento». L’investimento, fissato in 19.996.108 euro, porta il tetto massimo del risarcimento a 499.903 euro. «Non un euro di più», e comunque subordinato alla prova delle spese effettivamente sostenute, che potrebbero risultare inferiori. Quanto all’indennizzo per le aspettative, si parla di «una dozzina di riunioni», dunque poche migliaia di euro.
«Possono agitare lo spauracchio di un ristoro milionario», ma la realtà è che i fratelli De Francesco «non possono ambire a più di qualche centinaio di migliaia di euro». Ora l’amministrazione ha 90 giorni dal 9 dicembre per esaminare le scritture contabili e formulare un’offerta motivata, «naturalmente lontanissima dalla richiesta avanzata».
La somma che sarà corrisposta è comunque «ben spesa», perché con la revoca del Tunnel si è evitata la demolizione del colle di Sant’Antonio e la costruzione di un complesso immobiliare di 105.000 metri cubi, metà pubblico (parcheggi) e metà privato (locali commerciali, residenze, teatro). «Un danno paesaggistico e storico permanente e di incalcolabile valore», scongiurato dall’atto della Giunta Balice, «necessario e positivo». Semmai, «c’è da criticare la Giunta Roberti-Ferrazzano per non averlo fatto prima».
Ma l’attenzione alle pretese di De Francesco non deve far dimenticare il finanziamento di 5 milioni di euro già assegnato al Tunnel e chiesto da Roberti di riprogrammare per un parcheggio multipiano in Piazza Donatori di sangue. «Un progetto nel programma dei lavori pubblici dal 2023, inspiegabilmente con priorità minima». La Giunta Balice deve «dare priorità massima» all’intervento, sia per la necessità dell’opera, sia per scongiurare il definanziamento di fondi che risalgono addirittura al FSC 2007-2013. «La cui eventuale perdita sarebbe responsabilità grave e imperdonabile».

EB