mercoledì 21 Gennaio 2026
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Autopsie al Cardarelli: gli obiettivi della Procura, il padre esce dalla Rianimazione allo Spallanzani

CAMPOBASSO. Autopsie al via al “Cardarelli”: il Molise trattiene il fiato mentre si cerca la verità sulla tragedia di Pietracatella.
È iniziato alle 9 di questa mattina, mercoledì 31 dicembre, il passaggio più delicato dell’inchiesta che ha sconvolto Pietracatella e l’intero Molise: le autopsie sui corpi di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, morte a poche ore di distanza — il 27 e il 28 dicembre — dopo una sospetta intossicazione alimentare. Nel reparto di Medicina legale dell’ospedale “Cardarelli” di Campobasso, blindato dalla Polizia, si è radunato l’intero fronte investigativo, determinato a fare luce su una vicenda che ha lasciato una comunità attonita nel pieno delle festività natalizie.
Gli esami sono affidati ai consulenti nominati dalla Procura, Benedetta Pia De Luca, medico legale, e Francesco Battista Laterza, gastroenterologo. Accanto a loro, i consulenti delle parti: per la famiglia Di Vita–Di Ielsi, l’avvocato Paolo Lanese, presente insieme al comandante della Squadra Mobile Marco Graziano, ha incaricato il dottor Marco Di Paolo, arrivato da Pisa. Sul fronte opposto, l’avvocato Domenico Fiorda, insieme al collega Fabio Albino, assiste uno dei cinque sanitari indagati e si avvale della consulenza del professor Pietrantonio Ricci. Un’altra operatrice sanitaria è difesa dall’avvocato Costantino Greco, mentre gli altri tre — una donna e due uomini — sono rappresentati da legali dei fori di Firenze e Benevento.
L’obiettivo degli accertamenti è duplice: stabilire con precisione le cause dei decessi e verificare se un intervento sanitario più tempestivo avrebbe potuto evitare l’esito fatale. Oltre all’autopsia, verranno eseguiti esami istologici e chimico-tossicologici sui campioni prelevati, tasselli indispensabili per ricostruire la sequenza degli eventi clinici.
Intanto, le indagini proseguono su più fronti. Restano cinque i sanitari indagati per omicidio colposo e lesioni colpose. Gli inquirenti continuano a esaminare il cibo consumato dalla famiglia la Vigilia di Natale e nei giorni precedenti, ma finora nessun elemento ha confermato l’ipotesi di contaminazioni esterne o contatti con sostanze velenose. Anche il controllo effettuato nel mulino gestito da parenti delle vittime non ha evidenziato anomalie.
Nel frattempo, allo Spallanzani di Roma, il padre e marito delle vittime, Gianni Di Vita, mostra segnali di miglioramento, pur restando profondamente segnato dal dolore. L’altra figlia, ricoverata solo in via precauzionale, è in buone condizioni. L’ex sindaco è stato trasferito dal reparto di Rianimazione in reparto ordinario. Padre e figlia continuano ad essere debitamente assistiti dall’equipe medica e supportati dal team di psicologi dell’Istituto.
Pietracatella attende ora, con un silenzio carico di angoscia, l’esito degli esami. Il sindaco ha già annunciato che nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, un gesto che abbraccia simbolicamente una comunità ferita e sospesa, in cerca di risposte e di un punto fermo da cui ripartire.

EB