giovedì 15 Gennaio 2026
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Braccio di ferro sul Tunnel, il Comune ricorre al Consiglio di Stato

TERMOLI. Come prevedibile, il Comune di Termoli impugna davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar Molise n. 316/2025, pubblicata il 4 novembre scorso, ritenuta parzialmente sfavorevole e potenzialmente pregiudizievole per le casse dell’ente. Lo ha deciso la Giunta comunale con deliberazione n. 293 del 12 dicembre 2025.

La decisione matura all’esito del contenzioso amministrativo avviato dalla società De Francesco Franco che, nel giugno 2025, aveva impugnato davanti al Tar Molise la determinazione dirigenziale n. 1305/2025 relativa alla procedura di “riqualificazione urbana dell’area Pozzo Dolce e piazza Sant’Antonio”.

Il giudizio di primo grado, iscritto al n. 173/2025 del Registro Generale, si è concluso con una sentenza articolata: improcedibilità del ricorso introduttivo e di una parte dei motivi aggiunti, rigetto delle domande di annullamento e di risarcimento da attività provvedimentale illegittima, ma accoglimento – seppur nei limiti indicati dal Tar – della domanda di risarcimento per responsabilità precontrattuale e del riconoscimento di un indennizzo.

Proprio nei giorni scorsi era stato notificato il quantum, nell’ordine di 1,864 milioni circa, da parte della ditta che ha subito la revoca del project financing.

È proprio su questi capi “economici” che l’amministrazione comunale ha deciso di andare avanti. Secondo la valutazione tecnico-giuridica del legale incaricato della difesa dell’ente nel primo grado di giudizio, la sentenza non avrebbe tenuto adeguatamente conto delle ragioni del Comune e produrrebbe effetti economici ritenuti sfavorevoli. In una nota depositata agli atti a inizio novembre, l’avvocato ha evidenziato come l’appello sia “proponibile e opportuno” con concrete prospettive di riduzione dell’indennizzo e delle eventuali spese, sia attraverso il riconoscimento del concorso della controparte, sia mediante l’applicazione di criteri più rigorosi nella futura liquidazione.

Da qui la scelta politica e amministrativa della Giunta guidata dal sindaco Balice di autorizzare il ricorso in appello al Consiglio di Stato, ritenendo la sentenza del Tar Molise affetta da profili di criticità tali da giustificare un secondo grado di giudizio a tutela dell’interesse pubblico.

La delibera richiama esplicitamente i principi di opportunità, economicità, efficacia e continuità dell’azione amministrativa, sottolineando come la prosecuzione del contenzioso sia funzionale a evitare un aggravio ingiustificato per le finanze comunali.

Contestualmente, l’esecutivo ha stabilito di confermare l’incarico al medesimo legale che ha patrocinato l’ente nel giudizio di primo grado.

EB