venerdì 23 Gennaio 2026
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Confsal Pesca: “La deroga sulla pesca a Natale e Santo Stefano è legittima”

TERMOLI. La recente contestazione formale avanzata da alcune organizzazioni di categoria e sindacali nei confronti del provvedimento che consente la pesca nei giorni di sabato e domenica, Natale e Santo Stefano, e che coinvolge direttamente Unci Agroalimentare e Confsal Pesca, merita una risposta chiara e puntuale”.

Lo afferma Bruno Mariani, in rappresentanza della Confsal Pesca, Confederazione presente al CNEL, sottolineando che “la concessione della deroga all’attività di pesca con attrezzi trainati nelle giornate festive del 25 e 26 dicembre 2025 si fonda su una richiesta legittima, conforme alla normativa vigente e alla prassi amministrativa”.

Mariani ribadisce che le accuse di violazione della rappresentatività comparata e di lesione della trasparenza non trovano alcun fondamento: “Contrariamente a quanto sostenuto dalle organizzazioni che contestano il provvedimento, la rappresentatività di Unci Agroalimentare e Confsal Pesca è pienamente riconosciuta nel settore ittico, come dimostrano i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti e la loro presenza attiva nei tavoli di concertazione istituzionale”.

“La decisione di concedere la deroga non è stata presa in modo anomalo, ma sulla base di una richiesta formale e nel pieno rispetto delle procedure ministeriali – spiega Mariani – tenendo conto dell’importanza economica e sociale della pesca per migliaia di operatori e famiglie italiane, e dell’aumento della domanda nei periodi di festività”.

Il Segretario nazionale aggiunge: “Per quanto qualcuno possa sostenere il contrario, lo sforzo di pesca e le condizioni di lavoro sono stati attentamente valutati. La deroga risponde anche a esigenze concrete di tutela del lavoro e della filiera ittica. Le critiche mosse, spesso alimentate da posizioni burocratiche, rischiano di penalizzare ulteriormente i pescatori e compromettere la competitività del settore”.

Mariani osserva inoltre come sia “anomala la contestazione unitaria da parte di organizzazioni datoriali e sindacali che per decenni hanno contribuito al declino della pesca italiana”.

Confsal Pesca chiede il rispetto della corretta concertazione e della libertà sindacale, ribadendo la necessità di una gestione equilibrata e trasparente delle deroghe, secondo la buona prassi MASAF, nel pieno rispetto delle norme e degli interessi di tutti gli operatori del comparto”.