giovedì 15 Gennaio 2026
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Curvy Pride lancia il “Manuale di Difesa dal Body Shaming”

TERMOLI. Il body shaming non è un fenomeno che colpisce “solo gli altri”: è presente in ogni età, in ogni contesto sociale e culturale. Dalla famiglia alla scuola, dai luoghi di lavoro ai social network, ogni persona può sperimentare giudizi sul proprio corpo, spesso senza via d’uscita. In questo scenario, parlare di body shaming non è soltanto importante: è urgente.

Proprio con questa urgenza nasce il libro “Manuale di Difesa dal Body Shaming” di Umberto Salvatori, pubblicato per Giraldi Editore. Il volume non si limita a raccontare storie o denunciare il fenomeno: offre strumenti concreti per difendersi, riflettere sul proprio rapporto con il corpo e ritrovare autostima e libertà interiore. Con testimonianze raccolte da oltre 400 persone, esercizi pratici e suggerimenti di esperti, il manuale è uno strumento di crescita personale pensato per chiunque voglia affrontare i giudizi altrui con consapevolezza e gentilezza.

Al centro del progetto c’è il laboratorio “Aiutaci ad Aiutarti a Sognare”, ideato da Simona D’Aulerio e Marianna Lo Preiato, rispettivamente presidente e vice di Curvy Pride –Aps. Il laboratorio offre alle persone un percorso esperienziale che permette di trasformare esperienze personali in strumenti di crescita, empowerment e resilienza. Grazie a questa esperienza, Salvatori ha potuto concretizzare il suo desiderio di dare voce a chi troppo spesso si sente escluso o ferito dallo sguardo altrui.

“Il body shaming riguarda tutti, nessuno escluso”, sottolinea Lo Preiato, intervenuta recentemente anche a Radio101 con Rajae Bezzaz, l’inviata di Striscia la Notizia. “Parlarne non è solo un gesto simbolico: è un dovere verso noi stessi e verso la comunità. Solo attraverso la consapevolezza e l’educazione possiamo costruire un ambiente rispettoso, dove ciascuno si senta libero di essere se stesso, senza vergogna e senza paura”.

Il libro affronta il fenomeno in tutte le sue forme, dai contesti più intimi come la famiglia e la scuola, fino agli ambienti pubblici e digitali, come il lavoro, i social network e perfino gli studi medici. Ma non si limita alla denuncia: offre strategie concrete per disinnescare il body shaming, promuovendo l’accettazione di sé e il rispetto per gli altri. La narrazione è diretta ed empatica, e si arricchisce di contributi autorevoli, tra cui quello del dottor Ettore D’Aleo, psicologo, psicoterapeuta e sessuologo, che approfondisce il rapporto tra corpo, emozioni e identità, e la prefazione di Fabio De Nunzio, presidente dell’Associazione Bullismo, No Grazie!, attiva contro bullismo e cyberbullismo.

L’iniziativa rappresenta molto più di un libro o di un laboratorio: è un vero e proprio movimento culturale che mira a trasformare la percezione del corpo e delle differenze, promuovendo inclusione e rispetto. Le due molisane che portano avanti Curvy Pride a livello nazionale e internazionale incarnano questo spirito, dimostrando come l’impegno locale possa avere un impatto globale, diffondendo valori di gentilezza, solidarietà e autostima.

In un’epoca in cui i giudizi e le critiche sul corpo sono sempre più diffusi e spesso amplificati dai social media, progetti come questo rappresentano un farò di consapevolezza, ricordando che ogni persona ha il diritto di abitare il proprio corpo senza vergogna, e che l’autostima non è un lusso, ma un diritto fondamentale.

Attraverso laboratori, incontri, libri e testimonianze, il messaggio di Curvy Pride e del manuale di Salvatori è chiaro: nessuno deve sentirsi escluso o ferito dai giudizi altrui. E la consapevolezza, l’educazione e la gentilezza sono le armi più potenti per costruire una società dove ogni corpo e ogni voce possano essere liberi e rispettati.

AZ