venerdì 23 Gennaio 2026
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Doppia tragedia familiare: la Procura apre un’indagine a tutto campo, cinque sanitari indagati

CAMPOBASSO. Doppia tragedia familiare: la Procura apre un’indagine a tutto campo. Cinque sanitari indagati.
La Procura della Repubblica di Campobasso rompe il silenzio e mette ordine nel vortice di angoscia che ha travolto l’intera regione dopo la morte, a poche ore di distanza, di una ragazza di 15 anni e della madre. Due decessi ravvicinati, improvvisi, inspiegabili nella loro simultaneità, che hanno scosso la comunità e imposto alla magistratura un intervento immediato, rigoroso, totale.
Il Procuratore Nicola D’Angelo, con un comunicato diffuso il 29 dicembre, parla di «evento che scuote l’intera comunità» e annuncia un’indagine costruita su tre direttrici: la verifica di eventuali responsabilità individuali, l’individuazione della fonte di innesco della patologia che ha colpito madre e figlia, e la tutela della salute pubblica per escludere ogni rischio residuo per la popolazione. Una scelta che fotografa la gravità del quadro e la necessità di restituire risposte certe, non solo alla famiglia ma all’intero territorio.
La ricostruzione parte dai primi accessi al Pronto Soccorso: la quindicenne si era presentata due volte in ospedale prima del decesso, mentre la madre aveva richiesto assistenza nelle ore precedenti la tragedia. È su questa catena di interventi che si concentrano gli accertamenti della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura. Cinque operatori sanitari sono stati iscritti nel registro degli indagati — un atto dovuto, sottolinea l’Ufficio, per garantire il diritto di difesa e la partecipazione agli accertamenti tecnici non ripetibili.
Nel frattempo, il padre della ragazza è ricoverato allo Spallanzani di Roma, sotto osservazione, e con lui anche la sorella minore, trasferita in via precauzionale. Un dettaglio che aggiunge ulteriore inquietudine al quadro clinico e rafforza la necessità di chiarire l’origine dell’agente patogeno responsabile di un decorso tanto rapido quanto letale.
Autopsie, consulenze specialistiche, analisi multidisciplinari: la macchina investigativa è già in movimento. L’obiettivo è duplice: accertare eventuali errori e, soprattutto, comprendere cosa abbia colpito una famiglia in modo così devastante. La Procura promette rigore, trasparenza e tempestività. La comunità attende risposte, e questa volta non potrà accontentarsi di nulla di meno.

EB