PETACCIATO. Il Comitato “Aria Pulita Petacciato” interviene sulla recente deliberazione del Comune di Petacciato riguardante la costruzione di un nuovo forno crematorio. L’obiettivo è evidenziare le criticità ambientali e sanitarie, sottolineando l’importanza del principio di precauzione e della partecipazione dei cittadini nelle scelte di interesse pubblico.
«La realizzazione di un forno crematorio al servizio delle esigenze dei cittadini, che sempre più spesso, per vari motivi, ricorrono alla cremazione dei propri defunti, costituisce indubbiamente un fatto positivo. La normativa prevede la realizzazione di un forno crematorio per ogni regione (art. 6 legge 130/2001).
In Molise questa previsione è soddisfatta poiché già esiste un forno crematorio a Castellino Sul Biferno ed è in fase di realizzazione.
Ci chiediamo: perché un nuovo forno crematorio a Petacciato?
Nel caso dell’impianto deliberato dalla Giunta Comunale di Petacciato (n. 138 det. 03/11/2025), che andrà prossimamente alla approvazione del Consiglio Comunale, vi è una grossa incongruenza, ovvero la localizzazione nel cimitero comunale ormai vicino al paese.
Giova ricordare che l’impianto è considerato una industria insalubre di 1^ categoria ai sensi dell’art. 216 del Testo unico delle leggi sanitarie e s.m.i., dal momento che la tipologia di emissioni in atmosfera è quella degli inceneritori, rappresentata dalle seguenti sostanze pericolose così come indicato (ma non chiaramente leggibile) nella delibera:
“I forni crematori con il loro funzionamento producono emissioni inquinanti, costituite in particolare da polveri, monossido di carbonio, ossidi di azoto e zolfo, composti organici volatili, composti inorganici del cloro e del fluoro e metalli pesanti, tra cui il mercurio sovente presente nelle otturazioni dentarie.”
Più carne si cuoce, più inquinanti si immettono in aria.
Il nuovo forno crematorio viene previsto, a nostro parere, senza garanzie per la salute pubblica, poiché la legge n.130 del 2001, considerata a quel tempo favorevole alle ditte del settore, ha lasciato un vuoto normativo, non definendo le norme tecniche:
- per la realizzazione dei crematori,
- relativi ai limiti di emissione agli impianti ed ambienti tecnologici,
- nonché ai materiali per la costruzione delle bare per la cremazione.
Ci chiediamo: quali sono le garanzie per la salute pubblica?
Realizzare un forno crematorio a Petacciato non è indispensabile, ma sarà certamente una nuova fonte di inquinamento per il paese. Le evidenze disponibili suggeriscono di subordinare la realizzazione a una analisi della reale necessità dell’impianto e a una attenta valutazione preliminare dell’impatto ambientale e dei rischi sanitari per i cittadini.
Il principio di precauzione impone di fermarsi per approfondire i probabili danni alla salute pubblica. Inoltre, il rispetto della partecipazione democratica impone di coinvolgere preventivamente i cittadini in queste scelte. La nascita di questo Comitato è stata comunicata al sindaco di Petacciato».

