TERMOLI. Tra gli obiettivi del nuovo Piano Immobili Pubblici c’è l’attuale caserma della Guardia di Finanza.
A breve, un pezzo importante della storia urbana di Termoli potrebbe tornare alla città. L’ex Caserma DICAT, oggi sede operativa della Guardia di Finanza lungo via Fratelli Brigida, è infatti destinata a cambiare volto: con il trasferimento del Corpo nella nuova caserma prevista dal Piano Città, l’immobile diventerà disponibile e potrà essere trasferito al Comune ai sensi dell’art. 5, comma 5, del D. Lgs. 85/2010 sul federalismo culturale. Una transizione che non si limita al semplice passaggio di proprietà, ma che apre lo spazio a un progetto più ampio e ambizioso di recupero, rifunzionalizzazione e restituzione alla collettività.
L’edificio, costruito tra il 1935 e il 1943 in pietra e mattoni intonacati e caratterizzato da una peculiare pianta a “L”, conserva ancora tracce della sua origine come piccolo ospedale militare britannico. Il suo valore architettonico e storico è riconosciuto, e la posizione strategica – a ridosso del centro e collegata con il porto e il lungomare – ne fa un punto chiave per la ridefinizione del sistema culturale cittadino. Dopo decenni di utilizzo militare, la prospettiva è quella di restituire alla comunità un luogo oggi chiuso e poco accessibile, trasformandolo in un polo vivo, aperto e dinamico.
Il Comune intende infatti destinare l’immobile a funzioni culturali, museali ed espositive, creando un centro culturale integrato capace di ospitare eventi, mostre, collezioni permanenti e attività formative. Uno spazio per la città e per chi la visita, pensato per ampliare l’offerta culturale cittadina, attrarre pubblico e turisti, e rafforzare la rete dei luoghi della cultura già esistenti. Una scelta in linea con la strategia generale del Piano Città, che punta al riuso intelligente del patrimonio immobiliare pubblico e alla rigenerazione urbana attraverso il recupero degli edifici storici.
La rigenerazione dell’ex Caserma DICAT non è, dunque, un intervento isolato. Rientra in una visione più ampia che mira a ridurre consumo di suolo, migliorare la qualità urbana e potenziare infrastrutture e servizi. Restituire spazi pubblici significa generare socialità, creare opportunità economiche e culturali, dare nuova centralità alla memoria architettonica della città. L’obiettivo è far nascere un nuovo riferimento civico, un luogo attraversato da persone, idee e iniziative, capace di attivare connessioni e di diventare motore di identità collettiva.
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO
– Riuso attivo del patrimonio pubblico. La trasformazione dell’ex Caserma DICAT alimenta i processi di rigenerazione urbana, introducendo un mix funzionale che integra cultura, servizi e spazi per la comunità. L’operazione si inserisce in una strategia orientata alla valorizzazione della città, migliorando l’efficienza logistica della Pubblica Amministrazione e promuovendo sviluppo senza nuovo consumo di suolo.
– Valorizzazione architettonica e identitaria. L’intervento mette al centro un bene storico di pregio, riportandolo a nuova vita e integrandolo in una rete culturale diffusa. L’obiettivo è rendere il centro storico più vivo, accessibile e attrattivo, promuovendo iniziative capaci di conservare tradizioni e memoria, ma anche di aprire Termoli a un pubblico più vasto.
– Sostenibilità ambientale e blu economy. Il recupero della caserma dialoga con una visione che punta a rigenerare green mobility e waterfront, potenziando percorsi ciclopedonali, spazi verdi e connessioni urbane. Un programma che guarda al mare come risorsa identitaria e volano turistico, integrandosi con la tutela dei trabucchi e degli ecosistemi costieri.
– Potenziamento della rete turistica. L’intervento contribuisce alla ricucitura tra lungomare nord, sud e area portuale, creando un asse costiero riconoscibile che possa guidare flussi, percorsi culturali, eventi e manifestazioni. Un tassello della più ampia strategia di rilancio del borgo marinaro.
– Sviluppo dei servizi culturali e sociali. L’ex DICAT potrà ospitare spazi espositivi, sale conferenze, aree studio, servizi per la comunità e iniziative creative. Una presenza che rafforzerà il tessuto culturale locale, genererà nuove opportunità e contribuirà anche alla sicurezza urbana riattivando un complesso oggi chiuso.
Il futuro dell’ex Caserma DICAT non è soltanto un progetto edilizio: è il segnale di un cambio di paradigma nel rapporto tra Termoli e i suoi luoghi storici. Da edificio militare a polo culturale, da caserma chiusa a spazio aperto: la sua rinascita rappresenta un investimento sulla memoria, sulla creatività e sulla qualità della vita urbana. Ora la sfida è tradurre questa visione in realtà, costruendo un percorso partecipato, sostenibile e capace di durare nel tempo. Perché rigenerare non significa solo ristrutturare mura, ma restituire senso, identità e futuro alla città e a chi la abita.
EB
