CAMPOBASSO. «Dietro il racconto rassicurante del centrodestra sui conti regionali c’è una realtà ben diversa, fatta di criticità serissime e descritta dalla Corte dei conti: appalti gestiti in modo approssimativo, gare sotto-soglia ottenute frazionando la spesa, affidamenti diretti giustificati da dubbie urgenze e controlli carenti sui requisiti delle imprese». Lo afferma il consigliere regionale del M5S, Angelo Primiani.
«Altro che conti in ordine: la stessa Corte scrive che la Regione Molise mostra una “tenace resistenza ad applicare correttamente i principi contabili”.
Sulle partecipate viene certificato un disallineamento dalle norme: manca una reale ricognizione, il controllo è superficiale e il bilancio consolidato soffre di un basso grado di attendibilità, con rischi seri per l’equilibrio contabile complessivo.
Intanto, il disavanzo sanitario a fine 2024 è arrivato a 166 milioni di euro. E proprio per questi squilibri, sono scattati di nuovo gli aumenti di Irap e Irpef regionale. Insomma, a pagare le inefficienze sono sempre imprese e cittadini.
La Corte dei conti chiede misure urgenti per riportare la programmazione sanitaria in pareggio, garantire i Livelli essenziali di assistenza e governare davvero anche gli erogatori privati accreditati, che non possono operare fuori dai vincoli di sostenibilità del sistema.
Di fronte a questo quadro, il trionfalismo del centrodestra è totalmente fuori luogo: servono verità sui numeri e un piano serio di rientro se si vuole dare a questa terra un orizzonte futuro, non dico realizzabile, ma quantomeno visibile».
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