TERMOLI. «Il turismo volano di crescita economica e di rilancio sociale per il Molise». Con queste parole il Consigliere regionale delegato a Turismo e Cultura, Fabio Cofelice, apre il bilancio di un anno che definisce “di costruzione e di visione”, dodici mesi dopo aver ricevuto la delega dal Presidente della Giunta regionale, Francesco Roberti. Un anno in cui – sottolinea – il Molise ha smesso di rincorrere e ha iniziato a progettare
La prima svolta è stata normativa ma soprattutto strategica: la nascita della Film Commission regionale. «Abbiamo colmato un vuoto che non era solo legislativo ma di sostanza», afferma Cofelice. «La Film Commission sarà una leva formidabile di promozione turistica e culturale, uno strumento capace di trasformare il Molise in un set naturale e in un racconto continuo». Una scelta che si inserisce in una visione più ampia, maturata nel corso del 2025, orientata a dare finalmente continuità e concretezza alle politiche turistiche.
I numeri confermano che la direzione è quella giusta. Le piattaforme di prenotazione online (OTA) hanno certificato un risultato storico: nell’ottobre 2025 il Molise è stata la seconda regione d’Italia per tasso di saturazione delle strutture ricettive (53,3%), superata solo dalla Valle d’Aosta e davanti a mete consolidate e competitor tradizionali. Un dato che, per Cofelice, «non è un caso, ma la prova che il Molise sta entrando nel radar nazionale».
Novembre ha segnato un altro debutto: la prima edizione di Frantoi Storici Aperti, che ha portato l’oleoturismo al centro della narrazione regionale. Dicembre ha confermato il trend, con il Molise nuovamente sotto i riflettori nazionali e lodato dalla Ministra Santanchè come una delle regioni più attrattive dell’anno.
Sul fronte della promozione, la Regione ha partecipato a fiere e borse nazionali e internazionali, mentre Campobasso – per la prima volta nella sua storia – ha ospitato la Borsa del Turismo Esperienziale, un evento che ha messo in contatto diretto operatori locali e buyers italiani ed esteri. «Il nostro obiettivo è chiaro: trasformare paesaggi, tradizioni e identità in un prodotto turistico autentico, puntando sul viaggio lento e sulla connessione profonda con i luoghi», spiega Cofelice.
Tra i tasselli che compongono il mosaico del nuovo corso c’è anche il Sannio Archeo Festival, nato grazie a un bando del Ministero della Cultura per gli Spettacoli dal vivo ottenuto dal Molise. Un progetto che intreccia archeologia, spettacolo e territorio, e che rafforza la vocazione culturale della regione.
Cofelice rivendica un metodo: «Lavorare a testa bassa, essere propositivi, mai distruttivi. Mettere passione e volontà, perché solo credendo in ciò che si fa si ottengono risultati». E riconosce il ruolo decisivo delle comunità locali: amministratori, associazioni, Pro Loco, imprese, operatori turistici che «ogni giorno, tra mille difficoltà, si impegnano per far crescere il Molise perché credono nella sua vocazione culturale e turistica».
Un ringraziamento particolare è rivolto agli operatori dell’informazione, «che con professionalità e rigore raccontano ciò che viene costruito, svolgendo un ruolo strategico per dare voce al Molise e alla sua gente».
Il bilancio si chiude con uno sguardo netto al futuro: «Ora abbiamo il dovere di andare avanti. I tempi sono maturi per restituire al Molise il ruolo e il riconoscimento che merita nel panorama turistico nazionale». Una dichiarazione che suona come un impegno e, insieme, come una promessa.
EB

