TERMOLI. È stato un momento di spiritualità e unità quello vissuto oggi dai dipendenti comunali, quando il vescovo Claudio Palumbo, ha rivolto loro una benedizione speciale, estendendola idealmente a tutte le famiglie e alla città. Accanto a lui, il sindaco Nico Balice ha sottolineato come questa occasione rafforzi il senso di collaborazione e comunità che anima il lavoro quotidiano degli uffici comunali.
Il sindaco ha aperto la cerimonia ricordando quanto sia prezioso condividere questi momenti di spiritualità. «È bellissimo vedere quasi tutti presenti qui insieme», ha detto, «questo momento ci dà un senso di comunità e di collaborazione fraterna, fondamentale per affrontare problemi e promuovere iniziative a beneficio della collettività». Balice ha aggiunto che la benedizione rappresenta anche un’occasione per rafforzare la volontà di mettersi a disposizione degli altri: «Ogni giorno vedo lavoratori indefessi. Oggi il vescovo porta Gesù Cristo nella casa comunale e lo Spirito Santo che ci accompagni per tutto l’anno».
Il vescovo ha rivolto parole di sostegno e augurio ai presenti, sottolineando il valore del lavoro quotidiano e dell’impegno a favore della comunità. «Questa benedizione vuole accompagnare le vostre speranze, il vostro lavoro e la vostra testimonianza», ha detto, ricordando come gli sforzi congiunti dei cittadini e delle istituzioni concorrano al bene comune e alla promozione della persona umana.
Monsignor Palumbo ha parlato anche delle difficoltà quotidiane che accompagnano i propositi nobili. «Come una finestra perfetta sul banco del fabbro che richiede aggiustamenti quando viene applicata alla parete, così i nostri propositi di bene devono confrontarsi con la realtà», ha spiegato. «Ognuno di noi desidera fare del bene, ma la realtà talvolta ci costringe a fare piccole pause, prima di riprendere i nostri propositi».
La benedizione è stata estesa alle famiglie dei dipendenti, ai bambini e agli anziani, le fasce più vulnerabili della comunità. Il Vescovo ha sottolineato come la serenità domestica sia fondamentale per sostenere l’impegno sul lavoro, e ha rivolto auguri per i progetti in corso nella città, affinché possano rendere la comunità più bella e accogliente, con un equilibrio tra valore estetico e bontà morale.
Riferendosi al significato profondo del Natale, il vescovo ha ricordato lo stupore per il Dio che si fa carne, sottolineando che questo evento porta amore, pace, fraternità e comunione. «Il pane della vita deve essere condiviso, affinché tutti possano sperimentare dignità e solidarietà», ha detto, legando il messaggio religioso alla responsabilità e alla cura verso la comunità.
L’evento, arricchito dalla presenza di dipendenti comunali e amministratori, ha rappresentato un momento di riflessione, unità e spiritualità, in cui istituzioni e Chiesa si sono incontrate per celebrare il Natale e ribadire l’importanza del servizio quotidiano alla comunità.
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