martedì 20 Gennaio 2026
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Il videomessaggio del sindaco per l’arrivo del 2026

TERMOLI. Ultimo giorno dell’anno e consueto bilancio di fine 2025. Il sindaco di Termoli, Nico Balice, affida ai cittadini un messaggio carico di riflessioni e prospettive, tracciando un anno amministrativo che ha definito «quello del finito rodaggio», il momento in cui la macchina comunale – dopo la fase iniziale di assestamento – «ha cominciato a correre, e questa corsa è visibile a tutti».

Balice non nasconde le difficoltà ancora presenti sul territorio, riconoscendo che «Termoli ha molte criticità e non esiste una bacchetta magica», ma assicura che il 2026 vedrà uno sforzo ulteriore nel tentativo di affrontarle. Il sindaco colloca la chiusura dell’anno all’interno del più ampio contesto del Giubileo della Speranza, richiamando i valori che Papa Francesco ha indicato come bussola morale per le comunità. «Ripartiamo nel 2026 con gli stessi valori – afferma – con la speranza di essere tutti migliori e di fare il possibile per la res publica. Noi ce la metteremo tutta».

Il primo cittadino passa quindi in rassegna alcuni dei progetti conclusi o avviati nei dodici mesi appena trascorsi, citando sia interventi puntuali sul decoro urbano sia operazioni più strutturali. Tra i lavori completati ricorda il ripristino della fontana di piazza Sant’Antonio e il consolidamento del muraglione ai piedi del porto nel Paese Vecchio, interventi simbolici per l’attenzione ai luoghi identitari della città. Accanto a questi, anche azioni di più largo respiro come la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con Ferrovie dello Stato e quello con Piano Città, Agenzia del Demanio e Regione Molise, passi ritenuti fondamentali verso una maggiore rigenerazione urbana.

Il 2025 è stato anche l’anno dell’illuminazione pubblica rinnovata in diverse aree: Balice cita via Corsica e il lungomare nord, lavori che proseguiranno nel nuovo anno con l’obiettivo di una città più vivibile e sicura. In parallelo, si moltiplicano i parchi gioco aperti o riqualificati, mentre procede l’accelerazione sulla ciclovia adriatica, considerata strategica per mobilità sostenibile e attrattività turistica.

Capitolo a parte, il piano dei trabucchi, che secondo il sindaco vedrà l’assegnazione delle strutture e una loro trasformazione in spazi multifunzionali: non solo pesca sportiva, ma anche ristorazione e servizi per il tempo libero. Una visione che s’intreccia con una direzione strategica molto chiara: «Portare Termoli dove è naturale che stia, verso il turismo, verso l’arte e la cultura. Lo faremo con forza, con l’aiuto dei cittadini, dei suggerimenti e anche delle critiche».

Nel messaggio finale, Balice apre il suo augurio ai termolesi: un pensiero rivolto soprattutto «a chi è solo, malato o più fragile», invitando la comunità alla vicinanza reciproca e alla cura sociale. «Speriamo che il nuovo anno porti salute e serenità. Tanti auguri Termoli, tanti auguri a tutti».

Un bilancio che si chiude quindi nel segno della continuità, della programmazione e della partecipazione civica, con lo sguardo puntato su un 2026 che si annuncia operativo e denso di aspettative.

EB