ISERNIA. La Federazione del Pd di Isernia, unitamente al Circolo cittadino del Capoluogo, aderisce convintamente alla manifestazione indetta dal sindaco Castrataro a difesa delle attività dell’Ospedale “Veneziale”, messe in discussione dai tagli ipotizzati nella proposta di Piano Operativo Sanitario. Analogamente al sostegno precedentemente offerto alla manifestazione di Agnone promossa dal Sindaco Saia, il Pd sarà al fianco di tutte le iniziative a tutela della Sanità Pubblica, del diritto costituzionale fondamentale alla Salute sancito dall’art. 32 e di tutti i servizi necessari ed esigibili indipendentemente dal luogo di residenza
Si assiste, in questa Regione, a un’assoluta deresponsabilizzazione nella gestione di un settore vitale per la sopravvivenza del territorio quale è la Sanità, commissariata da 16 anni. Di fronte alle responsabilità, ognuno si chiama fuori: il Presidente Roberti e il Consigliere delegato Di Pardo in quanto non più titolari della Programmazione; l’Assessore Iorio limitato all’attuazione del PNRR; i Commissari ministeriali che operano con logiche ragionieristiche e rispondono unicamente dei riscontri tecnico‑economici; il direttore Asrem che si appella alla scarsità di risorse e alle direttive commissariali; mentre il Consiglio regionale cerca disperatamente un interlocutore capace di dare risposte ai cittadini.
Bene ha fatto il Sindaco Castrataro ad accendere i riflettori, con una protesta singolare ed eclatante, per ottenere risposte nelle sedi deputate. Qualcuno l’ha definita «la guerra di Piero», citando una canzone di De André, che in un’altra ricordava: «anche se allora vi siete assolti, siete lo stesso coinvolti». Ed è proprio sul coinvolgimento degli attori locali — istituzioni, Comuni, Province, Sindacati, Associazioni civiche, società civile — uniti nella difesa di un Bene Comune, che la provocazione di Piero può produrre risultati.
Il PD del Molise ha definito una piattaforma di azione sul tema della Sanità, in linea con quella lanciata a livello nazionale. Essa si basa sulla richiesta al Governo di un aumento del FSN fino al 7,5% del PIL, sulla sanatoria del debito pregresso e sulla fuoriuscita dal Commissariamento; su un riparto del FSR che tenga conto delle regioni con minore densità demografica (siamo 64 abitanti per km²) e minore residuo fiscale; sulla revisione del Decreto Balduzzi (DM 70/2015) per tutelare le aree marginali. Su questi temi è stata impegnata la deputazione parlamentare di Camera e Senato.
A livello locale, si chiede un Piano Operativo Sanitario che affronti, nell’immediato, l’emergenza relativa alla carenza di personale, alla rete emergenza‑urgenza, alla deroga per i punti nascita sotto i 500 parti/anno (nel 2024 l’anagrafe provinciale registra solo 422 nascite), alla riduzione del budget del privato convenzionato che oggi ammonta a 102 milioni di euro, alla riduzione della mobilità passiva che supera i 100 milioni di euro; il mantenimento del Presidio Ospedaliero di Agnone come ospedale di area disagiata — poiché i criteri di classificazione non sono cambiati — procedendo ad accordi di confine con la Regione Abruzzo; l’implementazione delle strutture della Sanità territoriale (Ospedali di Comunità, Case della Salute, Farmacie dei servizi, Telemedicina) con relativo personale. Solo in una fase successiva si potrà procedere ad eventuali riconversioni di servizi ospedalieri, soppressioni di servizi di continuità assistenziale o postazioni del 118. Il PD contrasterà la politica dei “due tempi”, che prevede riduzioni e razionalizzazioni oggi e incerte implementazioni future.
L’augurio per l’anno che verrà è di trovare risposte e tutele alle richieste di diritto di cittadinanza anche per i territori marginali, scarsamente popolati e con servizi socio‑sanitari non redditivi sotto il profilo aziendalistico.
Su queste basi, che saranno illustrate in una prossima iniziativa, il Pd di Isernia mobilita tutte le sue strutture territoriali a sostegno della «Guerra di Piero» per la difesa del diritto alla salute, indipendentemente dal CAP di residenza.
Red

