lunedì 19 Gennaio 2026
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La lotta agli incivili si fa sempre più dura, da una notte all’altra

TERMOLI. Non vorremmo diventasse una sfida, più si denuncia, più si compiono misfatti.

Non solo nessun miglioramento, ma addirittura un peggioramento. Dopo le segnalazioni sullo stato del centro cittadino nella notte di Natale, la scena che si presentava la mattina del 26 dicembre lungo le vie principali del Borgo e del corso Nazionale era desolante: bicchieri di plastica, lattine, fazzoletti, bottiglie, contenitori sparsi ovunque. Una distesa di rifiuti che ha trasformato il cuore della città in una discarica a cielo aperto.

Nella foto scattata nelle prime ore del mattino, l’immagine è eloquente. Pavimentazione bagnata, scie di liquidi, cassonetti stracolmi o non utilizzati, cartoni fuori posto, rifiuti sparsi fino a metà carreggiata. La zona della movida notturna, già al centro delle polemiche nei giorni scorsi, mostra tutte le conseguenze di una notte di eccessi.

Vetri lasciati a terra, contenitori abbandonati davanti ai locali, e poi la mattina la città costretta a ripartire in mezzo agli scarti della notte. Non solo un problema estetico – evidente e immediato – ma anche igienico-sanitario, aggravato dalle condizioni climatiche e dall’umidità che rende le superfici scivolose e maleodoranti.

La denuncia social delle scorse 24 ore aveva già acceso i riflettori sul tema, ma ciò che si è presentato oggi è persino più grave.

Il centro storico rappresenta il biglietto da visita della città, e a pochi giorni dall’arrivo del nuovo anno, la speranza dei cittadini è che non restino soltanto foto e indignazione. Servono risposte rapide, soluzioni concrete e soprattutto un cambio culturale: la città è di tutti, ma la cura passa dal comportamento di ciascuno, dai gestori dei locali fino a chi frequenta la movida.

Perché Termoli, anche il 26 dicembre, merita di svegliarsi bella, vivibile e rispettata.

Emanuele Bracone