venerdì 16 Gennaio 2026
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La posizione “secondo coscienza” di Antonio Saburro in Consiglio

CAMPOMARINO. Ancora sospeso tra maggioranza e opposizione, ma deciso a valutare ogni atto nel merito, Antonio Saburro (Campomarino Futura) interviene dopo il Consiglio comunale. «Ho votato i sedici punti all’ordine del giorno secondo coscienza, nell’interesse generale e a difesa del territorio di Campomarino». Tra i temi più rilevanti, la convenzione tra Comuni per individuare Termoli come capofila nelle procedure espropriative del percorso ciclabile litoraneo molisano, la revisione periodica delle partecipate e l’adesione allo Sportello Unico per le Attività Produttive della Provincia di Campobasso: tre punti sui quali Saburro ha espresso voto favorevole. Diverso l’orientamento sulla variazione d’urgenza al bilancio 2025-2027, bocciata perché frutto – sostiene – di «una programmazione improvvisata, con spese non previste nel Documento Unico di Programmazione», situazione che avrebbe portato perfino alla mancanza di luminarie natalizie nelle Contrade, da Nuova Cliternia a Campomarino Lido, per difficoltà nel reperire fondi.
Dieci le mozioni discusse, tra cui i pagamenti e gli affidamenti alle ditte Cpl Concordia ed Ecoflow per interventi di pubblica illuminazione, la gestione delle spese per la messa in sicurezza del porto, i chiarimenti sul nuovo appalto dei rifiuti (con l’attuale contratto in scadenza a febbraio 2026) e la richiesta di annullamento in autotutela della determina urbanistica che approva la conferenza dei servizi decisoria per un impianto agrivoltaico in area vincolata. «Ho votato a favore perché fondate ed esposte in modo esaustivo», afferma Saburro, sottolineando criticità come spese fuori dal Dup, incertezze sull’appalto rifiuti e la scelta dell’ufficio urbanistica di allinearsi alla sentenza del Tar senza riattivare una nuova Conferenza dei servizi. A ciò si aggiunge, secondo Saburro, un fatto «ancora più grave»: la mancata costituzione del Comune nel ricorso al Tar Molise presentato dalla società proponente l’impianto il 30 ottobre 2024, scelta che avrebbe aumentato le possibilità di accoglimento del ricorso.
Per questo, definire le mozioni «pretestuose e strumentali», come fatto dalla maggioranza in un comunicato stampa, è per Saburro «una rappresentazione non veritiera». E giudica il comportamento della maggioranza – rientrare in aula solo al momento del voto per evitare la discussione – come «un segno di immaturità istituzionale e politica, oltre che una mancanza di rispetto verso un Paese che ha diritto di sapere e di non avere dubbi».

EB