TERMOLI. Un passaggio decisivo nella ricostruzione della morte di Andrea Costantini è stato compiuto oggi, alle 13, negli uffici della Procura di Larino. In quell’ora il medico legale Christian D’Ovidio ha ricevuto formalmente l’incarico di seguire tutte le fasi dell’incidente probatorio disposto dal gip Rosaria Vecchi, su richiesta del pubblico ministero Marianna Meo. Un atto che segna l’avvio della fase tecnica più delicata dell’intera vicenda: la riesumazione della salma e l’autopsia, a oltre tre mesi dal decesso avvenuto la sera del 15 settembre.
Nel corso dell’udienza il Consulente Tecnico d’Ufficio nominato dal Giudice ha prestato giuramento, assumendo così l’obbligo di operare con imparzialità e rigore scientifico. Contestualmente è stata fissata la data delle operazioni peritali: l’esame autoptico si terrà il 14 gennaio 2026, una giornata che potrebbe restituire risposte attese da tempo dalla famiglia e chiarire punti rimasti finora sospesi.
Il Giudice ha inoltre stabilito che il consulente avrà 90 giorni di tempo, a partire dalla data dell’autopsia, per depositare la relazione conclusiva. Un margine ampio, necessario per analisi complesse e per l’eventuale integrazione di accertamenti specialistici.
Con l’incidente probatorio si entra dunque nella fase in cui la scienza dovrà colmare le lacune lasciate dalle prime ore successive al decesso. Una fase che, per la sua natura, assume valore probatorio anticipato e potrà incidere in modo determinante sugli sviluppi dell’inchiesta. Un esame al quale parteciperà anche il consulente di parte della famiglia Costantini, Francesco Albarello, indicato dal legale Pietro Lorusso, che cura gli interesse dei genitori di Andrea.
EB
