TERMOLI. Arriva il commento di Mario Orlando sulla vicenda che ha visto vincere il Comune di Termoli, assistito dall’avvocato Lorenzo Derobertis, al Consiglio di Stato contro Acea, nella lunga controversia sul sistema idrico integrato comunale. «Dopo i successi già conseguiti davanti al Tribunale di Larino e al TAR Molise, sempre con la medesima difesa, l’Ente vede ora confermate anche in sede di ultimo grado le proprie ragioni: la sentenza n. 9576 del 4 dicembre 2025 chiude infatti una diatriba giudiziaria iniziata anni fa, ai tempi dell’Amministrazione Sbrocca, con la concessionaria del servizio idrico cittadino.
Acea (già Crea Gestioni srl) aveva avanzato nei confronti del Comune una richiesta di pagamento pari a € 1.972.765,09 oltre interessi e accessori, sostenendo di aver sopportato maggiori costi nelle annualità 2012, 2013, 2014 e 2015. Una pretesa che prima il Tribunale di Larino e poi il Tar Molise avevano già ritenuto infondata, rigettandola integralmente. L’appello proposto da Acea al Consiglio di Stato non ha modificato l’esito: i giudici di Palazzo Spada hanno confermato la totale inconsistenza della domanda della concessionaria, respingendo definitivamente ogni richiesta economica.
Per il Comune di Termoli si tratta di un risultato di enorme rilievo, che dà piena conferma a quanto sostenuto dall’Amministrazione Sbrocca sulla fallacità della pretesa creditoria e che garantisce alle casse comunali – e dunque ai cittadini – un risparmio superiore ai due milioni di euro. Una vicenda complessa che si chiude nel migliore dei modi per la città», commenta Mario Orlando, consigliere comunale di opposizione (Voglia di Termoli) e già presidente della Commissione Lavori Pubblici durante l’Amministrazione Sbrocca.
EB

