TERMOLI-ISOLE TREMITI. Una giornata di grande valore culturale e simbolico si è svolta a San Nicola, dove il dottor Youssif Zagavani, esponente culturale e accademico libico, è giunto in visita ufficiale accompagnato da Lucia Urbano. L’incontro rappresenta la naturale prosecuzione della conferenza istituzionale tenutasi in Libia lo scorso ottobre, evento seguito e documentato da Termolionline, da cui è nato il percorso che oggi unisce le due sponde del Mediterraneo.
Zagavani, accolto come ospite d’eccezione per la sua presenza e per il ruolo che ricopre nel panorama culturale libico.
«Good evening everybody. I’m so excited to visit this place actually, having heard about this place, so it was good to see our lib», ha dichiarato Zagavani, esprimendo la sua emozione nel trovarsi finalmente davanti al mausoleo libico di San Nicola, luogo che custodisce la memoria di oltre cento capi tribù deportati durante l’era del precolonialismo. Una pagina di storia dolorosa e ancora poco conosciuta, che lega profondamente Italia e Libia.
Lucia Urbano ha tradotto e spiegato il senso delle sue parole, sottolineando come il dottor Zagavani si sia detto «veramente fiero di questa esperienza» e colpito dalla bellezza del territorio, in particolare dalla zona di San Nicola, dove si trova il mausoleo. Urbano ha ricordato che qui furono deportati più di cento capi tribù libici, e che la visita rappresenta un momento di forte impatto umano e culturale per chi, come Zagavani, studia e custodisce la memoria del proprio Paese.
La delegazione è stata accompagnata anche dall’architetto Affatato, che ha fornito supporto tecnico e storico durante il sopralluogo, contribuendo a contestualizzare il valore del sito e la sua importanza nella ricostruzione della memoria collettiva.
Secondo quanto spiegato da Urbano, questa visita non resterà un episodio isolato: sono già in valutazione nuove missioni con altre autorità libiche, con l’obiettivo di far conoscere questa storia a livello internazionale e di consolidare un percorso di cooperazione culturale avviato proprio grazie alla conferenza di ottobre.
Il ruolo di Termolionline è stato determinante nel dare visibilità a questo processo: la pubblicazione dedicata all’evento libico ha infatti creato il primo ponte tra le due realtà, permettendo oggi la realizzazione di un incontro che unisce memoria, ricerca e diplomazia culturale.
La redazione continuerà a seguire gli sviluppi della missione, consapevole del valore che questo dialogo può avere per il territorio e per la comprensione della storia condivisa tra Italia e Libia.
Emanuele Bracone













