venerdì 16 Gennaio 2026
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Mensa scolastica, scatta la verifica del contratto con Cir Food

TERMOLI. Caso Mensa, il Comune cambia passo: incarico esterno per dirimere il contratto con Cir Food.
La Giunta comunale di Termoli imbocca la strada dell’accelerazione sul caso Mensa e approva all’unanimità la delibera n. 277 del 2 dicembre 2025, un atto che segna l’ingresso della vicenda in una fase decisiva.

Al centro c’è il contratto di concessione siglato nel 2017 con Termoli Food S.r.l. per la progettazione, realizzazione e gestione del Centro Pasti e del servizio di refezione scolastica: un appalto da oltre 22 milioni di euro e della durata di 18 anni, oggi gravato da criticità economiche e giuridiche che l’Ente considera non più procrastinabili. La società, con una nota del 19 giugno 2025, ha chiesto l’attivazione della procedura di riequilibrio del Piano Economico Finanziario, presentando due ipotesi alternative e motivando la richiesta con l’«insostenibilità» che registrerebbe a fine concessione «a causa della pesante immobilizzazione», come verbalizzato l’8 novembre.

Una posizione che ha imposto al Comune una verifica tecnica approfondita, anche alla luce della consulenza già acquisita, che ha evidenziato la «rigidità» delle soluzioni proposte e i potenziali riflessi sul rischio del project financing.
Il Settore Avvocatura ha quindi segnalato la necessità di un supporto specialistico ulteriore, questa volta in materia di partenariati pubblico‑privato e diritto amministrativo applicato alla finanza di progetto, vista la complessità delle implicazioni economiche, giuridiche e contrattuali.

Al dirigente dell’Avvocatura spetterà ora individuare il professionista e curare ogni adempimento conseguente.
La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile, richiamando l’urgenza di procedere e i termini stringenti del codice del processo amministrativo.

La partita del Centro Pasti entra così in un nuovo scenario: il Comune si prepara a valutare, con il supporto di un esperto esterno, le possibili soluzioni per affrontare un rapporto contrattuale che, a otto anni dalla firma, mostra criticità tali da richiedere un intervento tecnico mirato, rapido e capace di tutelare l’interesse pubblico e la continuità di un servizio essenziale per centinaia e centinaia di famiglie.

EB