MOLISE. Con la Delibera n. 439 del 9 dicembre 2025, la Giunta Regionale del Molise compie un atto che segna un cambio di fase nella politica culturale e nella strategia di promozione territoriale: approva lo Statuto della Fondazione Molise Film Commission, dando attuazione all’art. 14, comma 19 della Legge Regionale n. 3/2025 e avviando formalmente un organismo che dovrà trasformare il Molise in un territorio competitivo, riconoscibile e capace di attrarre produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie.
Non un semplice adempimento burocratico, ma la costruzione di una vera infrastruttura culturale, economica e identitaria. La Film Commission nasce come ente dotato di personalità giuridica di diritto privato, con autonomia statutaria e gestionale, ma inserito in un sistema di indirizzo e controllo esercitato dalla Regione.
La dotazione iniziale è fissata in 100.000 euro, già previsti nel bilancio regionale 2025/2027, mentre ulteriori risorse potranno arrivare da fondi nazionali, europei, donazioni e progetti specifici.
Lo Statuto definisce una struttura snella ma strategica:
- Consiglio di amministrazione a tre membri, di cui due designati dalla Giunta e uno dall’Assemblea dei Soci;
- Comitato tecnico-scientifico composto da cinque esperti del settore cinematografico italiano;
- Direttore selezionato tramite procedura di evidenza pubblica;
- Assemblea che riunisce il Socio Fondatore – la Regione – e gli eventuali Soci Partecipanti, ovvero Comuni e istituzioni pubbliche che vorranno aderire contribuendo con una quota proporzionata agli abitanti.
La Film Commission avrà il compito di:
- promuovere la cultura cinematografica e audiovisiva;
- attrarre produzioni italiane e straniere;
- sostenere la distribuzione delle opere realizzate in Molise;
- valorizzare il patrimonio artistico, ambientale e storico;
- facilitare le autorizzazioni amministrative;
- sostenere l’imprenditoria locale;
- favorire la formazione dei giovani;
- sviluppare progetti di digitalizzazione, catalogazione e conservazione del patrimonio audiovisivo.
Una missione ampia, che va dalla logistica alla creatività, dalla formazione alla promozione, dalla cooperazione internazionale al cineturismo.
La Regione mantiene un ruolo di indirizzo strategico: approva piani annuali e triennali, bilanci, variazioni di sede, atti di gestione rilevanti e regolamenti. La Fondazione, dal canto suo, dovrà operare con efficienza, trasparenza e capacità progettuale, diventando un punto di riferimento per produzioni, professionisti, enti locali e operatori culturali.
Il Consiglio di amministrazione avrà poteri pieni di ordinaria e straordinaria amministrazione: nomina del Direttore, approvazione dei bilanci, adozione dei piani delle attività, gestione dei beni, stipula di atti negoziali, accettazione di donazioni, definizione dei gettoni del Comitato tecnico-scientifico, avvio di azioni legali, variazioni di sede, proposte di modifica dello Statuto.
Il Direttore dovrà possedere competenze amministrative, contabili e progettuali e una comprovata esperienza nel settore cinematografico, oltre alla conoscenza delle fasi produttive e distributive. Il Comitato tecnico-scientifico, organo consultivo, avrà il compito di fornire analisi, valutazioni e supporto tecnico su programmi, progetti e iniziative.
La nascita della Molise Film Commission si inserisce in un quadro più ampio: il Piano Strategico Regionale del Turismo prevede esplicitamente l’utilizzo del cinema come strumento di marketing territoriale, capace di generare indotto, narrazione e riconoscibilità.
Il Molise, fino a oggi privo di una Film Commission strutturata, entra così nel sistema nazionale definito dalla Legge 220/2016 e dal DM 63/2018, che riconoscono alle Film Commission un ruolo centrale nello sviluppo dell’industria audiovisiva.
L’obiettivo è chiaro: trasformare il Molise in un set, non solo per la bellezza dei luoghi, ma per la capacità di offrire servizi, competenze, facilitazioni e una governance stabile.
La Film Commission potrà attivare risorse europee, partecipare a progetti di cooperazione internazionale, collaborare con università, scuole, associazioni, enti locali, imprese culturali e creative. Potrà organizzare festival, rassegne, masterclass, mostre, eventi, itinerari di cineturismo, attività formative e progetti di valorizzazione della memoria audiovisiva. Potrà sostenere sceneggiatori, registi, società di produzione e professionisti attraverso premi, borse di studio e fondi dedicati.
La sfida, ora, è tutta nella qualità delle scelte: la selezione delle persone, la capacità di costruire una visione, la volontà politica di farne un motore e non un contenitore.
Con l’approvazione dello Statuto, il Molise entra ufficialmente nella mappa delle Film Commission italiane. Da oggi non è più un’ipotesi: è un organismo, con una missione precisa e una responsabilità concreta. Sta alla Regione e ai professionisti trasformarlo in un’opportunità reale per il territorio.
EB

