MOLISE. Una scelta del Consiglio regionale del Molise, guidato dal presidente Quintino Pallante (Fratelli d’Italia), sta suscitando forti polemiche: il conferimento a Vittorio Feltri dell’“Onorificenza del Molise e della fierezza sannita”. La decisione ha sollevato critiche per la coerenza istituzionale e il significato simbolico del riconoscimento, considerato che Feltri, negli anni, ha pronunciato dichiarazioni offensive nei confronti del Meridione, di minoranze e di donne, in netto contrasto con i valori che l’onorificenza vorrebbe rappresentare.
Di seguito, i diversi interventi di esponenti politici, associazioni e rappresentanti civici che hanno espresso il loro dissenso.
La minoranza del Circolo Pd di Termoli
«Ci sono decisioni pubbliche che, più di altre, raccontano lo spirito di un’epoca. E la scelta del Consiglio Regionale del Molise, guidato dal presidente Quintino Pallante (Fratelli d’Italia), di conferire a Vittorio Feltri l’“Onorificenza del Molise e della fierezza sannita” appartiene pienamente a questa categoria: atti che fanno rumore non per ciò che celebrano, ma per ciò che dimenticano.
Perché il punto non è — o non dovrebbe essere — la simpatia o l’antipatia verso Feltri. Il punto è la coerenza istituzionale, e la credibilità di un riconoscimento che pretende di incarnare la dignità storica del Sannio, l’identità culturale di una regione da sempre costretta a difendersi dallo stereotipo facile, dal pregiudizio geografico, dall’etichetta di “Sud minore” che troppi, per mestiere o per posa intellettuale, continuano a cucirle addosso.
Ed è qui che il paradosso diventa macroscopico: come può il Molise, attraverso la sua massima istituzione democratica, conferire un’onorificenza identitaria proprio a chi, negli anni, ha più volte definito il Meridione con toni sprezzanti, semplicistici, talvolta apertamente offensivi? Feltri non ha mai fatto mistero delle sue opinioni sul Sud: giudizi netti, generalizzazioni che non fotografano la realtà, ma la distorcono per renderla funzionale a una narrativa che divide il Paese invece di unirlo. Affermazioni che hanno ferito comunità e territori.
La responsabilità, però, non è del giornalista. È della politica. Di una politica che insegue visibilità, che confonde l’istituzione con il palcoscenico, che trasforma un’onorificenza culturale in un gesto di appartenenza ideologica. Il presidente Pallante — esponente di un partito che ha costruito ampie porzioni del suo consenso sulla retorica identitaria — ha scelto di consegnare a Feltri un simbolo che non gli appartiene. E nel farlo ha sottratto quel simbolo ai cittadini molisani, che meritano ben altro.
Il Sud continua a lottare contro differenze strutturali, contro l’emigrazione giovanile, contro una narrazione stanca che lo dipinge eternamente fanalino di coda. Premiare uno dei principali divulgatori di quella narrazione non è un atto neutrale: è un messaggio politico. E, nel merito, un messaggio profondamente sbagliato.
Chi rappresenta un’istituzione regionale dovrebbe coltivare la memoria, non calpestarla; difendere la dignità del proprio territorio, non consegnarla a chi l’ha sminuita; celebrare chi costruisce ponti, non chi alza steccati. La “fierezza sannita” è un valore serio, antico, radicato. Non merita di diventare una medaglia da appuntare alla giacca del primo opinionista che fa comodo alla maggioranza del momento. Merita rispetto. Merita coerenza. Merita, soprattutto, di essere sottratta alla propaganda.
Il Molise non scompare, ma qualcuno, oggi, ha deciso di renderlo più piccolo».
Mediterranea Saving Humans
«Caro sindaco, rappresentante e primo cittadino della nostra Termoli, a nome di quella parte della comunità che insieme a Mediterranea SH costruisce dialoghi e incontri per una società di pace e di tutela dei diritti umani garantiti dalla Costituzione Italiana, esprimiamo di sentirci profondamente offesi dalla decisione dell’amministrazione comunale al riconoscimento del premio “Onorificenza del Molise e della fierezza Sannita” al giornalista e consigliere della Regione Lombardia, Vittorio Feltri.
Insignire di un premio legato all’identità territoriale molisana questo personaggio noto per le sue dichiarazioni omofobe, misogene e razziste significa affermare che anche il popolo molisano è fiero di essere intollerante e razzista e propenso all’odio verso i propri stessi concittadini. Noi vogliamo esprimere di non sentirci affatto rappresentati.
Ricordiamo alcune tra le sue a dir poco vergognose dichiarazioni:
- “Agli extracomunitari ricordo un vecchio detto italiano: partire è un po’ morire. State a casa vostra”, tweet dopo la strage di Cutro nel 2023.
- “Non frequento le periferie, non mi piacciono… sono caotiche, brutte e soprattutto piene di extracomunitari che non sopporto. Basta guardarli… Poi vedi quello che fanno qui a Milano e come fai ad amarli? Già, non amo i musulmani. Ma io gli sparerei in bocca”, frasi pronunciate nel programma La Zanzara, per le quali è stato condannato dal Tribunale di Torino pochi giorni fa.
- “Quali diritti minacciati, Milano è un vivaio di finocchi… io li chiamo ricchioni come la gente normale”, in diretta su L’Aria che tira in occasione del Gay Pride di Milano nel 2018.
- Da Piero Chiambretti, in diretta Rai nello scorso maggio, invitava le donne — ma solo quelle “belle” — che si sentono in pericolo a casa sua.
Mediterranea Saving Humans difende in primis il diritto alla libertà di movimento delle persone in tutto il globo e tutti i principi costituzionali antifascisti. Per questo invita tutte e tutti a prendere coscienza su come invece oggi, anche nella nostra città, si premi una persona che dovrebbe essere zittita ed esclusa per tutte le offensive dichiarazioni verso la dignità della vita di tutte le persone».
Arcigay Molise
«Arcigay Molise esprime la propria ferma opposizione al conferimento dell’Onorificenza del Molise e della Fierezza Sannita prevista per Vittorio Feltri, come annunciato dalla stampa locale per il 12 dicembre 2025 a Termoli presso il salone del Comune. Riteniamo che la nostra regione meriti di conferire riconoscimenti coerenti con i propri valori civili, fatti di accoglienza, rispetto e inclusione.
La figura di Vittorio Feltri, nel corso del tempo, si è resa protagonista di numerose dichiarazioni pubbliche incompatibili con l’idea stessa di un’onorificenza istituzionale.
Tra le più eclatanti:
- Luglio 2018, trasmissione L’Aria che Tira su La7: “Milano è un vivaio di finocchi… io li chiamo ricchioni o froci”.
- 2019, titolo di Libero: “Calano fatturato e PIL, ma aumentano i gay”, con giustificazione assurda di Feltri a seguito delle polemiche.
- Dichiarazioni sessiste: maggio 2025, trasmissione Rai, invitava donne “belle” in pericolo a casa sua; novembre 2020, commento su Libero su una ragazza stuprata definita “ingenua”; marzo 2019, attacco a Lilli Gruber sul tema aborto; febbraio 2018 e 2017, ulteriori dichiarazioni sessiste su manifesti e Virginia Raggi.
- 2021, dichiarazioni contro Hitler e commenti favorevoli allo stesso in interviste, suscitando indignazione e condanne.
Arcigay Molise sottolinea come tali comportamenti e dichiarazioni siano incompatibili con i valori della nostra comunità e con l’idea di un riconoscimento ufficiale della regione».
Pasquale Sisto – segretario regionale Prc/Sinistra Europea Molise
«Esprimo a nome mio e di tutto il Partito della Rifondazione Comunista del Molise il profondo sdegno e ferma condanna per la decisione congiunta del Consiglio Regionale del Molise e del Comune di Termoli di conferire un riconoscimento di “Fierezza Sannita” al giornalista Vittorio Feltri.
Tale onorificenza appare in stridente e inaccettabile contrasto con i valori di inclusione, rispetto e civiltà che la Regione Molise e l’intera comunità sannita dovrebbero rappresentare.
Come emerso, gli scritti di Vittorio Feltri sono atti che trasudano razzismo, omofobia e xenofobia, accompagnati da insulti territoriali come quello rivolto allo scrittore Andrea Camilleri, definito un “terrone che ci ha rotto i coglioni“.
Onorare una figura a cui vengono attribuite espressioni discriminatorie e denigratorie, non solo per motivi razziali e sessuali, ma anche territoriali, rappresenta un’offesa diretta alla dignità del popolo molisano e di tutto il Mezzogiorno.
La vera “Fierezza Sannita” risiede nell’ospitalità, nella solidarietà e nella profonda cultura civica. Essa non può e non deve essere associata a figure che promuovono divisione, pregiudizio e intolleranza.
Chiediamo con forza al Consiglio Regionale del Molise e al Comune di Termoli di revocare immediatamente questo riconoscimento. Mantenere l’onorificenza equivarrebbe ad affermare ufficialmente l’accettazione di un linguaggio e di contenuti che minano i principi fondamentali della nostra Costituzione e della convivenza civile».
ASGI, ARCI, LUNARIA, Cambio Passo, La Casa del Mondo – Adjebadia
«Costituisce molestia discriminatoria pronunciare frasi con cui si insultano e minacciano le persone in base alla provenienza o alla fede religiosa. Vittorio Feltri condannato a risarcire i danni.
Accolto il ricorso presentato dalle associazioni: “La libertà di espressione non può essere usata come giustificazione ma ha precisi limiti che devono essere rispettati“.
La vicenda nasce da un’intervista alla trasmissione “La Zanzara”, nel corso della quale l’ex direttore de “Il Giornale” e attuale Consigliere regionale in Lombardia era stato interpellato a seguito dei drammatici fatti avvenuti a Milano, nel quartiere Corvetto, che avevano provocato la morte del giovane Ramy Elgaml.
ASGI, con il sostegno di numerose associazioni anch’esse intervenute in giudizio (ARCI, Lunaria, Cambio Passo, La Casa del Mondo-Adjebadia), ha convenuto il dott. Feltri avanti il Tribunale civile di Torino, ritenendo che le denigratorie espressioni pronunciate in tale occasione dal giornalista configurassero una “molestia discriminatoria” per ragioni di nazionalità, etnia e religione.
Per la stessa vicenda, Radio24, produttore della trasmissione, era già stata oggetto di sanzione da parte di AGCOM per 150.000 euro.
Il Tribunale ha pienamente accolto la domanda, accertando l’intervenuta discriminazione e condannando Vittorio Feltri a risarcire ASGI, quale principale associazione ricorrente, con la somma di 20.000 euro e a pubblicare la sentenza sul Corriere della Sera.
Il Giudice ha escluso che il carattere “satirico” della trasmissione possa legittimare le affermazioni, trattandosi di espressioni che suscitano comunque solo “dileggio e disprezzo” nei confronti di categorie deboli, oggetto di discriminazione, razzismo, sessismo etc., e, nel liquidare il danno, ha anche considerato l’evidente piena consapevolezza del dichiarante.
“La sentenza conferma – come altre emesse in casi analoghi – che la libertà di espressione, spesso usata come giustificazione di comportamenti e linguaggi denigratori e lesivi della dignità delle persone, ha invece precisi limiti che devono essere rispettati”, affermano le associazioni che hanno promosso il giudizio. “Confidiamo che non sia più necessario, in futuro, ricorrere alla sanzione per “disarmare le parole” (secondo il recente invito del Presidente Mattarella) e per sancire quei limiti del linguaggio che dovrebbero essere patrimonio di qualunque persona ragionevole che abbia a cuore il futuro di una società coesa”».
Circolo Pd Termoli
«Il Circolo Pd di Termoli esprime profonda indignazione e una unanime condanna per la decisione congiunta del Consiglio Regionale e del Comune di Termoli di conferire un riconoscimento, quello dell’“Onorificenza del Molise e della Fierezza Sannita”, al giornalista Vittorio Feltri.
La cerimonia si sta tenendo proprio in queste ore presso il Comune di Termoli.
Il conferimento di tale premio costituisce uno schiaffo all’anima accogliente e pronta all’ospitalità, alla condivisione ed all’aiuto del popolo molisano tutto.
Attribuire un simile riconoscimento ad un giornalista divisivo, che ha fatto della divulgazione di messaggi razzisti, xenofobi, omofobi e di insulto ai territori del Sud Italia la sua cifra “stilistica”, non arretrando mai dalle sue posizioni impossibili da condividere per chiunque, sottende una scelta politica precisa, un pensiero ed un atteggiamento nei confronti del territorio e dei suoi abitanti che costituisce il marchio di fabbrica della attuale destra italiana che governa, pure, la nostra Regione ed il nostro Comune.
Onorare una figura che in più di un’occasione ha espresso commenti denigratori, oltre che per ragioni razziali e sessuali, ma anche territoriali, costituisce una ferita profonda per tutto il fiero popolo molisano.
Non si può arretrare dinanzi ad un fatto simile.
Per questo si chiede di revocare immediatamente tale onorificenza, per rimettere al centro ciò che davvero conta: il popolo molisano e la sua capacità di accogliere».
Sinistra Italiana
“Il premio a Vittorio Feltri da parte del Comune di Termoli e del Consiglio regionale rappresenta un grave errore e un terribile autogol per il centrodestra molisano. Feltri è ormai noto per posizioni e dichiarazioni spesso in aperto contrasto con i valori di solidarietà, uguaglianza e tutela dei diritti che le Istituzioni tutte dovrebbero promuovere. Non è solo e semplicemente, come qualcuno vorrebbe far credere, una questione di appartenenza politica”.
Lo afferma in una nota il segretario di SI Molise Vincenzo Notarangelo.
“Riconoscere pubblicamente una figura che da anni alimenta un clima di odio significa legittimare un modello di società che va respinto con fermezza. Le istituzioni hanno il dovere di premiare chi contribuisce al progresso civile, non di offrire palcoscenici a chi diffonde narrazioni che amplificano le fratture sociali”.
“Esprimo – conclude – la netta contrarietà a questa scelta, a nome personale e del partito che rappresento e rivolgo una domanda agli esponenti della destra molisana: siete davvero tutti concordi con le opinioni di Vittorio Feltri?”
Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra
Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra esprime con forza dissenso e indignazione per la decisione della Regione Molise di conferire a Vittorio Feltri l’onorificenza denominata “Fierezza Sannita”, e per la disponibilità all’utilizzo della sede Comunale di Termoli per la consegna della stessa, offerta dall’Amministrazione locale.
Non vogliamo qui elencare le infinite dichiarazioni a carattere razzista, omofobo, sessista rilasciate negli anni su qualunque mezzo di informazione dal giornalista in questione: è stato già fatto nei numerosi comunicati apparsi tra ieri e oggi su questa incresciosa circostanza, comunicati che condividiamo in pieno.
Quando una regione o un Comune conferiscono un titolo di onore, occorrerebbe procedere con grande delicatezza, perché il gesto in sé diventa altamente simbolico, e dovrebbe essere espressione di un sentire comune e condiviso: certo non è questo il caso, considerato il giustificato diluvio di dissenso che si è scatenato, a conferma del fatto che questa onorificenza non viene certo assegnata con l’approvazione della maggioranza dei molisani.
Ricordiamo poi che il giorno del conferimento, 12 dicembre, è data tristissima, di lutto ancora fortemente vivo nella coscienza degli italiani: è il giorno della strage di Stato di Piazza Fontana; e Feltri fu uno dei più accaniti, allora, nel diffondere e sostenere la colpevolezza degli anarchici Pinelli e Valpreda, oltre ad attaccare frontalmente persone del calibro di Camilla Cederna, che coraggiosamente cercava di smontare quella macchinazione.
Per cosa dobbiamo rendere onore, dunque? Per le estati trascorse con la zia molisana?
Non scherziamo, per favore: questa è un’altra, ennesima occasione persa, per la destra che governa Regione e Comune, di dimostrare di essere capace di amministrare unendo nel nome dei principi di etica e correttezza, e non dividendo con stereotipi inventati quali la Fierezza Sannita (che era ben altra cosa, e resistette all’onnipotente Impero di Roma).
Movimento 5 Stelle
Esprimiamo il nostro dissenso in merito alla recente decisione del Comune di Termoli e della Presidenza del Consiglio regionale di conferire un’onorificenza al giornalista Vittorio Feltri. Questa scelta rappresenta, a nostro avviso, un segnale di un declino istituzionale e politico da cui prendiamo nettamente le distanze.
Una comunità sceglie i propri idoli in base a quanto rappresentano i loro ideali, e oggi questa decisione ha dimostrato di elogiare valori vecchi, omofobi e razzisti. In qualità di MoVimento 5 Stelle Termoli, condanniamo fermamente questo riconoscimento, che si basa su un percorso ideologico e professionale contraddittorio con i nostri principi, ideali e la nostra agenda politica.
Feltri si è sempre mosso in modo inopportuno e improprio, portando avanti posizioni e affermazioni che non condividiamo affatto. Valori di tolleranza, rispetto e inclusione sono alla base della nostra agenda politica, e non possiamo accettare che un personaggio che ha espresso idee discriminatorie venga premiato a livello regionale, soprattutto da un rappresentante istituzionale, come il presidente del Consiglio regionale, che dovrebbe essere garante di tutti i cittadini molisani, senza distinzione.
Ricordiamo che, solo pochi giorni fa, una sentenza del Tribunale di Torino ha condannato Feltri per molestie discriminatorie, per aver definito i musulmani una “razza inferiore” durante la trasmissione La Zanzara del 28 novembre 2024.
Ma le sue posizioni non si fermano qui: ha espresso commenti pesanti sugli omosessuali (“non sarà mica normale essere gay”) e sui meridionali (“inferiori e anche sotto tanti punti di vista, dall’organizzazione sociale, sanitaria fino all’ordine pubblico”).
Inoltre, si è espresso in modo irresponsabile anche sul tema della violenza di genere, come nel commento ospitato da Chiambretti, quando disse: “Le donne vittime di violenza? Se sono bone, possono anche venire a casa mia”.
Questi sono solo alcuni esempi del pensiero di Feltri, che oggi solo una parte del Molise ha deciso di premiare, senza l’ampio e totale consenso dell’intera regione per tanto questa scelta non rappresenta tutti i cittadini molisani e soprattutto noi del MoVimento 5 Stelle Termoli.
