TERMOLI. Il Comune di Termoli ha scelto la via della continuità per garantire alla città un servizio essenziale e non interrompere la raccolta dei rifiuti: con la determinazione dirigenziale n. 53 del 28 novembre 2025, firmata dal dirigente Marcello Vecchiarelli, è stata disposta la proroga tecnica del contratto di igiene urbana affidato alla Rieco Sud scarl. Una decisione che si colloca nel cuore di un passaggio delicato, quello tra la scadenza naturale del contratto stipulato nel 2018 e l’avvio del nuovo ciclo integrato di gestione dei rifiuti previsto dal Codice dei contratti pubblici entrato in vigore nel 2023. La proroga, fissata provvisoriamente al 30 giugno 2026, risponde a una necessità primaria: evitare soluzioni di continuità in un servizio che non può conoscere interruzioni, pena gravi conseguenze igienico-sanitarie e ambientali.
Il documento ripercorre la storia di un affidamento che ha segnato la vita quotidiana della città. Nel 2018, con determinazione dirigenziale n. 639, il servizio di igiene urbana era stato aggiudicato all’ATI composta da Rieco spa e Smaltimenti Sud srl. Successivamente, con contratto Rep. 2068 del 18 ottobre 2018, l’ATI aveva assunto l’incarico per sette anni, a partire dal 1° dicembre dello stesso anno. Pochi mesi dopo, con determinazione n. 2233 del 27 novembre 2018, era stato formalizzato il subentro della Rieco Sud scarl, che da allora ha gestito materialmente il servizio. La scadenza naturale era fissata al 30 novembre 2025, ma il nuovo quadro normativo e la complessità delle procedure di gara hanno reso impossibile chiudere in tempo l’affidamento del nuovo ciclo.
Il Codice dei contratti pubblici, approvato con D.Lgs. 36/2023, ha ridisegnato le regole, abrogando il precedente D.Lgs. 50/2016 e imponendo un percorso scandito da fasi precise: programmazione, progettazione, affidamento, esecuzione. Il Comune di Termoli si è mosso in questa direzione, approvando con deliberazione consiliare n. 4 del 30 gennaio 2024 il programma degli acquisti per gli anni 2024-2026 e 2025-2027. In quel programma sono stati inseriti i nuovi servizi: igiene urbana, trattamento e smaltimento dei rifiuti, vigilanza ambientale, gestione post-operativa della discarica di Pantano Basso, servizi tecnici di supporto e direzione. Un mosaico di interventi che, pur distinti, compongono il ciclo integrato dei rifiuti, dalla produzione al recupero, fino al controllo.
La proroga tecnica, prevista dall’art. 106, co. 11 del vecchio Codice e richiamata dal contratto del 2018, è stata dunque la soluzione obbligata. Non si tratta di un nuovo affidamento né di una rinegoziazione, ma di un mero spostamento in avanti del termine, agli stessi prezzi e condizioni. La ratio è chiara: «Il servizio riveste il carattere di indispensabilità per l’Ente e di pubblico interesse, non essendo suscettibile di interruzione per motivi igienico-sanitari», si legge nel provvedimento.
La scelta è stata motivata anche dalla necessità di rispettare i tempi della progettazione e dell’affidamento del nuovo ciclo, già avviati con la deliberazione di Giunta n. 331 del 4 dicembre 2024, che ha approvato il Quadro Esigenziale, il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali e il Documento di Indirizzo alla Progettazione. Inoltre, con determinazione dirigenziale n. 2422 del 17 ottobre 2025, è stato affidato il Lotto 1 dei servizi tecnici di supporto al Rup, consegnato il 14 novembre 2025 al professionista incaricato. Ma la complessità delle procedure, le possibili sospensioni e i poteri cautelari previsti dagli articoli 17 e 18 del nuovo Codice rendono imprevedibile la data di stipulazione del futuro contratto.
Il provvedimento sottolinea che interrompere il servizio avrebbe comportato «situazioni di pericolo per l’ambiente e l’igiene pubblica» e «un grave danno all’interesse pubblico». Per questo la proroga è stata ritenuta conforme sia alle norme che al contratto originario, senza modifiche sostanziali. La Rieco Sud scarl continuerà dunque a garantire la raccolta differenziata e le attività di igiene urbana fino alla conclusione della gara, con un termine provvisorio fissato al 30 giugno 2026.
La determinazione si chiude con l’impegno a formalizzare con separato atto la spesa relativa all’esercizio finanziario 2026. Un dettaglio che conferma la volontà dell’Ente di mantenere la regolarità amministrativa e contabile, in attesa del nuovo affidamento.
In definitiva, la proroga tecnica non è un rinvio burocratico, ma un atto di responsabilità verso la città. Termoli non può permettersi vuoti nella gestione dei rifiuti: la salute pubblica, la tutela dell’ambiente e la qualità della vita dei cittadini dipendono da un servizio continuo e affidabile. La sfida ora è accelerare le procedure per il nuovo ciclo integrato, che dovrà rispondere alle esigenze di sostenibilità, efficienza e trasparenza. La proroga è solo un ponte: il futuro della gestione dei rifiuti a Termoli si gioca nella capacità di costruire un sistema moderno e integrato, capace di coniugare innovazione e responsabilità.
Emanuele Bracone

