LARINO. Folla delle grandi occasioni (ma oggi e domani ne sono attese anche più folte) per il debutto in grande stile delle Luminarie 2025-2026, che ieri sera hanno visto riaccendersi la Magia di Luci a Larino, prima delle 14 serate in cui sarà possibile immergersi nella tipica atmosfera natalizia con Babbo Natale, Grinch, slitte, cavalli, personaggi disneyani e loro: le luci, con installazioni innovative che hanno arricchito una manifestazione di grande successo, dopo un anno di pausa. Il gioco di luci in piazza Duomo e il villaggio natalizio a Palazzo Ducale imperdibili, i ragazzi della Don Luigi M.Asterband, le mostre e i mercatini diffusissimi come i punti di ristoro, insomma, non manca davvero nulla.
Imponente la ruota panoramica, che però ieri è stata spenta a metà serata, senza possibilità di salirvi, per questione di autorizzazioni.
Ma le tante persone che hanno colmato le vie del borgo frentano hanno partecipato con entusiasmo all’ouverture.
Suggestiva l’immagine dei Carabinieri a Cavallo davanti l’ingresso e i fuochi d’artificio, dopo il saluto offerto ai presenti dall’organizzatore, Salvatore Faiella, dal sindaco Pino Puchetti e dall’assessore regionale Salvatore Micone.
Un ritorno atteso, sentito, quasi liberatorio dopo la pausa forzata dello scorso anno, che ha reso ancora più forte il desiderio collettivo di ritrovare quell’atmosfera brillante capace di unire generazioni, famiglie, visitatori e l’intera comunità.
L’inaugurazione ha trasformato fin da subito il borgo in un teatro a cielo aperto. Le prime accensioni, accompagnate da un sottofondo musicale natalizio diffuso tra i vicoli, hanno fatto risuonare un’emozione quasi tangibile: un mormorio di stupore, gli sguardi luminosi dei bambini, gli applausi spontanei dei presenti. A fare da padrone, come sempre, un percorso scenografico che quest’anno si presenta ancora più ricco e suggestivo, con installazioni in metallo e led che abbracciano un vasto itinerario: da Piazza Duomo a Largo Garibaldi, passando per via Seminario, Largo delle Rose, Piazza Roma, via Cluenzio, vico Paradiso, fino a viale Elena. Ogni angolo rivela una sorpresa, una storia di luce, una nuova prospettiva sul cuore antico della città.
Tra gli elementi più fotografati della serata di apertura, l’arrivo dell’immancabile Babbo Natale, accolto dal suono del suo campanellino e dalla slitta trainata da un cavallo, mentre orsi e pinguini luminosi, elfi e personaggi dei cartoni animati animavano il percorso, regalando ai più piccoli quell’incanto che da sempre caratterizza la manifestazione, un’atmosfera di festa diffusa, in cui la dimensione dell’intrattenimento si intreccia con quella della tradizione.
Ma a rendere davvero speciali le Luminarie non sono soltanto gli effetti visivi: è la storia che c’è dietro. Quella di un’idea nata nel 2018 quasi in punta di piedi, senza pretese, con l’obiettivo di valorizzare il borgo attraverso un tocco di magia. È la storia dell’associazione “Larino nel Cuore”, vero motore dell’iniziativa, formata da cittadini che, volontariamente, dedicano mesi al lavoro di ideazione, montaggio e preparazione. Ieri sera, tra la folla, gli organizzatori si sono confusi con i visitatori, osservando con discrezione la meraviglia negli occhi della gente: un premio silenzioso che ripaga ogni sforzo, ogni ora di lavoro, ogni dettaglio curato con passione.
L’evento, negli anni, si è trasformato in un appuntamento identitario, capace di far riscoprire e vivere il centro storico come un luogo dinamico, accogliente, ricco di tradizioni e opportunità. Le Luminarie sono diventate una vetrina regionale che promuove artigianato, prodotti del territorio, piccole attività commerciali, creando un indotto economico significativo e attirando visitatori dal Molise e dalle regioni limitrofe. L’affluenza della serata inaugurale, già altissima, fa prevedere un’edizione da record.
Il calendario 2025/2026 prevede numerose aperture: dopo ieri, le Luminarie torneranno ad accendersi il 7, 8, 13, 14, 20, 21, 26, 27, 28 dicembre e poi ancora l’1, 3, 4 e 6 gennaio, regalando oltre un mese di atmosfere natalizie e percorsi immersivi. L’invito, per chi vorrà viverle, è quello di attraversarle lentamente: di lasciarsi guidare dalla luce, dai profumi delle casette enogastronomiche, dalle melodie diffuse lungo il percorso, dai sorrisi di chi ha reso possibile tutto questo.
L’edizione 2025/2026 si presenta dunque come un ritorno alle origini nella sua anima più autentica, ma con uno sguardo rinnovato e più ambizioso. Ieri sera Larino non ha solo inaugurato delle luci: ha riacceso il proprio senso di comunità, ha rivendicato la bellezza del suo borgo e ha dimostrato, ancora una volta, che quando un territorio crede in sé stesso può trasformarsi in magia.
Emanuele Bracone
