lunedì 19 Gennaio 2026
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Roberti precisa: «Nessuno ha mai detto che Isernia è una città morta, sulla sanità serve compattezza»

CAMPOBASSO. In una fase di crescente tensione attorno al futuro della sanità pubblica molisana, il presidente della Regione Francesco Roberti interviene per smentire categoricamente ogni ricostruzione attribuita ad Asrem o agli uffici regionali secondo cui «Isernia sarebbe una città morta». Una frase mai pronunciata, ribadisce Roberti, e che rischia di alimentare polemiche sterili proprio nel momento in cui il territorio avrebbe bisogno dell’esatto opposto: compattezza.

Il presidente esprime piena vicinanza al sindaco di Isernia, Piero Castrataro, definendo «legittima» la sua protesta e ricordando come, nella recente Conferenza dei Sindaci, sia emersa con forza una consapevolezza condivisa: soltanto una visione comune può consentire al Molise di difendere il proprio sistema sanitario pubblico, messo a dura prova da anni di commissariamento.

Roberti richiama l’attenzione su un punto che considera decisivo: continuare a cercare colpe, responsabilità o tempistiche non aiuta a risolvere l’emergenza. «Oggi servono unità e condivisione», afferma, indicando nel superamento del commissariamento la condizione necessaria per restituire ai cittadini un’offerta sanitaria adeguata, dopo anni di progressivo impoverimento.

Il messaggio è chiaro: la battaglia per la sanità molisana non può essere combattuta in ordine sparso. Serve un fronte istituzionale compatto, capace di trasformare la protesta in proposta e di riportare al centro i diritti dei cittadini, al di là delle appartenenze politiche e delle tensioni locali.

EB