TERMOLI. Il mare come infrastruttura del futuro: Sea Trace apre una stagione nuova per la città e per il suo porto.
Non è un progetto, è un cambio di paradigma. Termoli entra ufficialmente nell’era della tracciabilità marina con la presentazione di Sea Trace, il sistema digitale sviluppato da InnovationSea che oggi approda nella sala consiliare del Comune per la firma del protocollo di intesa. Un atto che segna la convergenza tra istituzioni, imprese e ricerca su un obiettivo comune: trasformare ciò che il mare restituisce in conoscenza, valore e responsabilità condivisa.
Alle 12, attorno al tavolo, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro, il sindaco Nico Balice, l’amministratore unico di Guidotti Ships e InnovationSea Domenico Guidotti, l’amministratore delegato di Res Spa Antonio Lucio Valerio e quello di Nest the Company Riccardo Parrini. Una composizione che racconta la natura sinergica del progetto: pubblico e privato che non si limitano a collaborare, ma costruiscono insieme un modello replicabile.
Sea Trace nasce da un’urgenza concreta: la quantità crescente di rifiuti recuperati in mare senza identità e senza destino. L’innovazione sta nel ribaltamento della prospettiva. Ogni oggetto raccolto viene registrato, geolocalizzato, classificato e inserito in un sistema basato su blockchain che certifica ogni passaggio, dalla pesca accidentale allo smaltimento. Il rifiuto diventa informazione, e l’informazione diventa strumento per politiche ambientali misurabili, premi per gli operatori, mappe delle criticità, indicatori di performance ecologica.
La visione era già emersa durante la serata per i 25 anni della Guidotti Ships, quando l’ingegner Roberto Mascilongo aveva sintetizzato il senso del progetto con una frase destinata a restare: «Il mare ci restituisce ciò che abbiamo trascurato». Oggi quella frase trova un contenitore istituzionale e un percorso operativo. Non più solo intuizione, ma governance.
Il valore aggiunto di Sea Trace non è solo tecnologico. È culturale. Il sistema permette di coinvolgere scuole, associazioni, pescatori, operatori balneari e cittadini in un processo di educazione ambientale fondato su dati verificabili. Termoli può diventare un laboratorio nazionale di economia blu, dove la flotta, il porto e la tecnologia dialogano per costruire un modello di gestione sostenibile del mare.
Per Guidotti Ships, che ha scelto di celebrare il proprio anniversario guardando avanti, Sea Trace rappresenta la naturale evoluzione di un rapporto con il mare che da sempre unisce lavoro, innovazione e identità. Per la città, è l’occasione di trasformare una sfida ambientale in un’opportunità di sviluppo.
Non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova rotta. Sea Trace è la prova che il mare non è solo un luogo da attraversare: è un patrimonio da leggere, proteggere e raccontare.
EB

