SAN GIOVANNI ROTONDO. Sono giorni bui per l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Tra l’attuale governance della Fondazione e il personale dipendente si è creata una frattura che fatica a risanarsi.
“In un momento storico in cui l’Ospedale si avvicina al 70° anniversario della sua nascita, appare particolarmente doloroso constatare come un’Opera voluta da Padre Pio rischi di essere accompagnata a questa importante ricorrenza non da un rilancio, ma da scelte che ne mortificano lo spirito e colpiscono chi ogni giorno ne tiene viva la missione”, hanno scritto i dipendenti in una lettera aperta alle Istituzioni del governo regionale e nazionale, e alla stessa Segreteria di Stato del Vaticano.
Il rischio concreto di queste scelte resta l’esodo del personale verso altre mete lavorative, la riduzione dell’attrattività professionale e il conseguente impoverimento dell’offerta sanitaria, in un territorio che già per sua natura soffre la mancanza di infrastrutture, la lontananza dai grandi centri e la povertà sociale.
Casa Sollievo della Sofferenza non è solo un ospedale fondato da un Santo e un presidio sanitario imprescindibile per l’intero Gargano e per migliaia di cittadini. È anche il simbolo di un intero territorio e un pilastro indispensabile per la sua tenuta.
“Il Gargano non può essere immaginato senza Casa Sollievo della Sofferenza. E Casa Sollievo della Sofferenza non può essere immaginata senza le sue lavoratrici e i suoi lavoratori, senza la loro competenza, la loro dedizione e il loro profondo senso di appartenenza”.
Come Sindaci della “Città Gargano” ci attiveremo, insieme alle assemblee consiliari, per dare tutto il nostro sostegno ai medici e al personale della Fondazione con gli strumenti amministrativi previsti dalla legge, perché la loro voce, anche attraverso le nostre amministrazioni e le comunità che rappresentiamo, possa giungere a chi può decidere un destino diverso per l’Ospedale.

