venerdì 23 Gennaio 2026
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Transennata l’area di Pozzo Dolce: a gennaio parte la riqualificazione assieme a piazza Sant’Antonio

TERMOLI. Le transenne comparse in questi giorni nell’area di Pozzo Dolce segnano l’inizio di una fase attesa e, allo stesso tempo, delicata per il cuore urbano di Termoli. Un segnale concreto che anticipa l’apertura dei cantieri per la riqualificazione di Piazza Sant’Antonio e dello stesso slargo di Pozzo Dolce, interventi destinati a ridisegnare uno degli snodi più vissuti e simbolici della città. L’avvio operativo dei lavori è fissato per il mese di gennaio, con la CoGeCo 2025 aggiudicataria dell’intervento, ma la delimitazione dell’area rappresenta già il primo passo visibile di un percorso che accompagnerà residenti, commercianti e cittadini nei prossimi mesi.

Chiaramente, un cammino al netto dei ricorsi ancora in piedi sul vecchio project, che si concluderanno al Consiglio di Stato.

Pozzo Dolce è stato transennato proprio per consentire le operazioni preliminari al cantiere: verifiche tecniche, organizzazione logistica, messa in sicurezza delle aree interessate. Un’azione necessaria che prelude all’intervento strutturale vero e proprio e che, inevitabilmente, comporterà modifiche temporanee alla fruibilità degli spazi e alla viabilità circostante. L’obiettivo dichiarato dell’intervento è quello di restituire alla città due luoghi centrali, migliorandone la qualità urbana, l’accessibilità e il decoro, in continuità con un più ampio disegno di rigenerazione del centro cittadino.

Piazza Sant’Antonio rappresenta da sempre un punto di riferimento per la vita sociale di Termoli. La sua riqualificazione punta a valorizzarne la funzione di piazza pubblica, rendendola più ordinata, accogliente e coerente con il contesto storico in cui si inserisce. Pozzo Dolce, dal canto suo, è chiamato a superare una condizione di spazio irrisolto, spesso percepito più come area di attraversamento che come luogo da vivere. L’intervento mira a ricucire questo vuoto urbano, migliorando la continuità tra le diverse parti del centro e offrendo nuove possibilità di utilizzo quotidiano.

Entrambi vocati a offrire, finalmente, nuovi spazi di parcheggio.

L’avvio dei lavori a gennaio segna una fase cruciale anche sul piano organizzativo. La presenza del cantiere imporrà attenzione, adattamenti e un inevitabile periodo di convivenza con disagi temporanei, soprattutto per chi vive o lavora nell’area interessata. Da qui l’importanza della comunicazione preventiva e della chiarezza sulle fasi dell’intervento, affinché la trasformazione in corso sia percepita non come un ostacolo, ma come un investimento sul futuro della città.

Le transenne di Pozzo Dolce, dunque, non sono soltanto un elemento fisico di delimitazione, ma il simbolo di un cambiamento che prende forma. Un cambiamento che chiama in causa il rapporto tra spazio pubblico e comunità, tra memoria dei luoghi e nuove esigenze urbane.

Con l’inizio del nuovo anno, Termoli si prepara ad aprire un cantiere che non riguarda solo asfalto, pavimentazioni o arredi, ma il modo stesso di vivere e attraversare il proprio centro che affaccia sul mare.

Emanuele Bracone