TERMOLI. La morte di Michele Fanelli ha generato un’ondata di commozione in città, oggi, la moglie Titti, intende rivolgere un messaggio e un sentito ringraziamento all’Hospice, nel ricordo di quanto vissuto negli ultimi 3 anni.
«Una battaglia durata tre lunghi anni, infiniti viaggi verso l’ospedale di Pescara, impossibilitati ad essere seguiti a Termoli, ansia per le attese dei risultati degli esami e la speranza infinita che le terapie potessero aiutarti a convivere con il mieloma: un terribile cancro che colpiva tutte le tue ossa.
Purtroppo le terapie dopo qualche mese di tregua, puntualmente smettevano di fare effetto e ogni volta eravamo punto a capo.
Nonostante questo, tu non ti arrendevi mai, sostenuto sempre da me, i tuoi figli e le loro famiglie, i tuoi amati fratelli e cognati, i tuoi adorati nipoti e i tuoi amici sempre presenti tra cui Pasquale, Vincenzo, Alberto e Amedeo.
Fino all’ultimo hai dimostrato una forza sovrumana, tantissime volte sembrava stessi per lasciarci e poi all’improvviso come una fenice rinascevi e ci facevi riaccendere la speranza.
Ci siamo presi cura di te a casa per farti sentire sempre coccolato fino a dover essere costretti 10 giorni fa a portarti in un posto che non volevi sentir nominare ma per fortuna esiste, l’Hospice di Larino, struttura eccellente che già da marzo ci forniva assistenza domiciliare dopo la prima visita del dottor Flocco, che venne in tarda serata ad abbracciarti, consolarci e salvarti con la sua grande professionalità e unica empatia in un momento in cui credevamo non ci fosse più nulla da fare.
Al dottor Mariano Flocco, Monica e a tutta la squadra dell’Hospice vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per aver accompagnato Michele con dolcezza, cura, simpatia e tanto calore umano.
Grazie per averci concesso di festeggiare il suo compleanno il 22 dicembre e aver reso memorabile assieme a tutta la famiglia e agli amici quel giorno così atteso.
Grazie a voi siamo riusciti a farlo volare alto con leggerezza, serenità e con tutto l’amore possibile.
Ringraziamo tutti per la vicinanza dimostrataci in questo lungo calvario, i numerosi amici e parenti venuti ad abbracciarci e dare un ultimo saluto a Michele e gli infiniti messaggi di chi da lontano ci ha scaldato il cuore.
Grazie di cuore a Michele Trombetta di aver dedicato già uno splendido articolo di amicizia e stima.
Michele era un uomo che ha dedicato gran parte del suo tempo alle tante associazioni di volontariato di cui faceva parte: l’Avis, la Caritas, i Nonni vigili…
Vogliamo ricordarlo con le sue più belle qualità: intelligente, coraggioso, instancabile, curioso, appassionato, sorridente, generoso, originale, schietto, avventuroso, tuttofare, divertente, efficace e festaiolo.
Con amore, tua moglie, Titti».
Red





